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Riunione al Mipaaf sulla riforma dell’ippica

Quanto illustrato dal Sottosegretario, accompagnato dal suo staff, lo possiamo riassumere in cinque parti, quattro parole e tre sensazioni:
PERCHÉ 
È stato presentato un excursus dei motivi che hanno portato l’ippica sull’orlo della tragedia attuale, sottolineando l’impossibilità del ministero a dare risposte adeguate per i lacci burocratici. 
COSA 
Fare in due step.
Primo step dividere le competenze “zootecniche”, da quelle “sportive”. Le prime rimarranno insieme ai controlli sul benessere di competenza MIPAAF i secondi saranno esternalizzati ad un “ORGANISMO” che avrà come ministero di riferimento quello dello Sport.
Secondo step creare un “ORGANISMO” che abbia come punto di riferimento il cavallo, quindi ricomprende sia l’ippica sia l’equitazione. 
PERCHÈ 
Solo con l’esternalizzazione sarà possibile fare pagamenti in 30 giorni, fare programmazione pluriennale, cercare d’implementare le risorse con approccio imprenditoriale e creare una governance formata da ippici con il controllo ministeriale. 
QUANDO
Entro il 31 dicembre per poter partire subito, almeno con un regime transitorio che dovrebbe essere completato nel più breve tempo possibile. 
COME
Attraverso l’applicazione di un progetto legislativo che sarà consegnato alle categorie a breve. 
Questi i fatti, ora le sensazioni:
POSITIVE
  • di fatto viene riproposto lo schema base che il parlamento ha più volte approvato dal 2015 cioè che la gestione tecnica dell’ippica deve uscire dal ministero. 
  • il finanziamento dell’ippica deve fare forza su tutte le risorse esistenti ed eventualmente incrementarle
  • l’unanimità di tutti i presenti ad uscire dal Ministero
NEGATIVE
  • la commistione in un unico soggetto di ippica ed equitazione, mai applicato in nessuna parte del mondo. Certo il comune denominatore è il cavallo ma se mischiano calcio, pallavolo, pallacanestro e pallanuoto insieme perché usano una palla non regge. 
  • La divisione tra l’aspetto zootecnico e quello sportivo è superficiale non comprende, anzi nega, la sinergia unica dell’ippica tra risultato al traguardo e allevamento. 
IGNOTE
  • Certo mai sono stati nominati dal Sottosegretario il CONI e la FISE, presenti come convitati di pietra, ma solo genericamente un ORGANISMO, quindi ad oggi è del tutto sconosciuta la collocazione di questo soggetto nell’ambito giuridico nazionale
  • risulta totalmente oscuro il percorso dei soldi destinati all’ippica e se esisteranno dei caselli a cui pagare il pedaggio per poter operare, i soldi ippici sono per noi insufficienti ma sono risorse enormi per altri soggetti abituati a badget annuali 10 volte minori
  • oscurità totale sulla giustizia Sportiva forse la categoria più attaccata alla poltrona statale, ufficialmente per l’indipendenza in realtà per far pesare più l’appartenenza sulla competenza. 
Come si vede un piccolo passo è stato fatto e apprezziamo la voglia di iniziare il cammino ma abbiamo una benda sugli occhi, le mani legate e una palla di piombo al piede: se non ci liberiamo di questi problemi nessuno si potrà muovere. 
RedandBlack

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