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Anact, Covid19, Siag colpo di mano non riuscito. Chi c’è dietro?

Anact, Covid 19  e Siag, in perfetta solitudine, saltando il parere di proprietari e categorie campane hanno chiesto al Mipaaf la chiusura temporanea dell’ippodromo di Aversa e che la “restante programmazione venga effettuata in altri ippodromi regionali compreso il GP Stabile Maschi e Filly in programma il 6 Giugno
Non si è fatta attendere la risposta degli operatori campani:

“I guidatori, i proprietari e gli allenatori campani, dopo aver attentamente letto il documento redatto dal Comitato di crisi Covid, dal Siag e dall’Anact chiedono agli stessi di ritirare tale documento e le richieste nelle stesso contenute e di attendere le decisioni che verranno prese nelle prossime ore dagli operatori del settore ippico campano all’esito di una riunione con la proprietà dell’Ippodromo di Aversa
Ancora una volta dobbiamo constatare che si formulano documenti e si formulano proposte senza aver ascoltato coloro che tutti i giorni lavorano nell’ippica e per l’ippica.
In queste ore è stato redatto, invece, un documento sottoscritto da ben 100 operatori con il quale si chiede un incontro urgente con la proprietà di Aversa e nel quale si formulano proposte nel solo interesse delle categorie (e non per tutelare interessi indiretti di altri).
Diciamo Basta ai documenti calati dall’alto.
Diciamo Basta con la poca considerazione che si ha verso i guidatori.
I guidatori sono una categoria da rispettare che finalmente si muove in modo unitario e ha una propria rappresentanza, anche sotto l’aspetto legale.
Alla luce di quanto detto si chiede al comitato Covid, al Siag e all’Anact di ritirare il documento e di aspettare la riunione che la categoria avrà a breve con l’ippodromo di Aversa.
In caso contrario, purtroppo, ci vedremo costretti a disattendere qualsiasi decisione che il ministero prenderà sulla base di questo documento.
In caso di mancato ritiro, inoltre, ci vedremo costretti a comunicare al ministero che le suindicate sigle non rappresentano la categoria degli operatori ippici campani.
Firmato da 100 tra proprietari, guidatori e allenatori campani.”

Allenatori, guidatori e proprietari ribadiscono ad alta voce la loro contrarietà alle Commissioni impianti spot che dovrebbero ispezionare e invece non esaminano nulla. Anzi in alcuni casi qualche componente ne ha approfittato per tenere lune di miele. Anche questo a verbale? Sig.ra Saltamartini come dice un nostro lettore si goda la vita, “si interessa ancora di cose ippiche per lavoro o perché non ha niente da fare?”
Molti gli attestati di solidarietà, riportiamo quello dei Presidenti Upt e Organismo:
“Ragazzi siamo con Voi, il trotto campano ci ha mostrato la strada, non resta che seguirla e non mollare mai. I Presidenti Anact, Covid e Siag continuano a difendere interessi che sembrano non appartenere ai loro associati, ma molto vicini a quelli del Palazzo. Ormai viviamo in precario equilibrio e chi dovrebbe tutelare il nostro lavoro sembra invece avere tutte le intenzioni di darci la spinta finale per toglierci di mezzo. Ma noi questo non lo dobbiamo permettere, usando l’unica arma che ci è rimasta: è quella dignità che ci deve spingere a lottare tutti uniti per ritornare a far vivere questo sport e far vivere allenatori, guidatori, proprietari, allevatori, a far pensare loro un nuovo futuro professionale e un decoro che ormai sembra non esistere più.

Upt: Francesco Gragnaniello
Organismo: Marco Folli

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