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APPROSSIMAZIONE

Approssimazione
Dopo che sui social si era scatenata la polemica sulla scarsa presenza della pubblicità ippica costata ben 350mila€ ,pochi per una campagna pubblicitaria molti per le scarne casse dell’ ippica, improvvisamente sono pervenute foto, notizie e comunicazioni.
Nulla che sposti il giudizio di partenza di inutilità, ma si è apprezzata la buona volontà.
Certo che, se oltre alla buona volontà, fosse presente anche la competenza ippica sarebbe un lusso.
L’ ultima trovata è un immagine che promuove l’ ippica italiana utilizzando la foto di una corsa  all’ ippodromo di Ascot.
Di fatto è cercare di promuovere la famosa DUNA con la foto di una Ferrari.
Certo, nulla di nuovo sotto il sole, anche ai tempi dell’ UNIRE infatti è successo che in occasione di una trasferta istituzionale in America, si stampassero brochure patinate per reclamizzare le corse italiane con una foto di una corsa americana e con la scritta “slow race” come  traduzione di “corse in piano” .
Nessuno si scandalizzò, tutti risero e come prevedibile nessuno in America fece caso alla brochure.
Certo era un’ ippica ricca che poteva permettersi qualche spreco, forse per gli amici.
Oggi no non possiamo permetterci nessuno spreco, neanche per gli amici.
O no?
RedandBlack

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