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Avanti piano, praticamente fermi

Tutti gli ippici ricordano il tragico 2012, quando un ente (ASSI o Unire scegliete voi) senza un euro in tasca, non pagava più nessuno da maggio.
Situazione drammatica ma comprensibile perché come dice la pubblicità “senza i lilleri non si lallera“.
Lentamente i soldi arrivarono entro il 2015.
Dal 2013 in poi i soldi in cassa ci sono sempre stati visto che erano garantiti dalla legge finanziaria ma non c’è stata una categoria ippica che ha preso i suoi soldi in tempi non biblici.
Quindi o perché mancano o perché abbonda la burocrazia, chi ci ha rimesso sono stati sempre gli ippici!
Volendo sintetizzare quanto successo in questi anni si potrebbe scrivere: chiacchiere tante ma soldi pochi, promesse subito pagamenti a dopo.
Cambierà qualcosa o i tafazzi dell’ippica continueranno a sostenere che questo è il mondo migliore?

RedBlack

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