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Basta un po’ di chiarezza. Ippodromo “La Favorita” confermata dal Tar Sicilia la validità dell’interdittiva antimafia

È scoppiato un caso sull’ippodromo di Taranto

Come al solito la divisione avviene tra amici e nemici e non sui fatti reali. 

Per chiarezza basterebbe avere le risposte a delle semplici domande:

  • In questi mesi è stata violata la norma contrattuale che dispone la raccolta di scommesse sul campo (punto e)? (Ovviamente non in casi saltuari e per cause di forza maggiore)
  • Se non si è effettuata la raccolta (speriamo che non sia vero) perché? 
  • E’ vero che c’è stata una protesta di molti ippodromi per un’anomala distribuzione dei fondi disponibili dovuta ai limitati parametri contenuti nel decreto? E che questa polemica comprende anche Taranto? 

Poche domande, che richiedono risposte semplici, che possono far finire immediatamente le illazioni se non esistono i punti critici. 

Confermata dal Tar Sicilia la validità dell’interdittiva antimafia emessa a carico del gestore dell’ippodromo di Palermo per infiltrazioni criminali nelle scommesse.

Sempre più cupa la vicenda dell’ippodromo “La Favorita” di Palermo, chiuso ormai da due anni. Deserto il primo bando di gestione, il Comune ne sta elaborando un altro che probabilmente verrà pubblicato entro il mese di settembre.

Maurizio Rosso il segretario generale Slc Cgil Palermo, intervistato da Gioconews.it commenta così la pronuncia del Tar Sicilia:  

Finalmente si sta facendo chiarezza, la vecchia società non c’è più. Ma, premettendo che siamo per la trasparenza e la salvaguardia della legalità, ribadisco che i lavoratori non c’entrano nulla in tutto questo e non è giusto che ne facciano le spese. E non c’entra nulla la città, che non va privata di luogo così importante. Quando c’è stato il calcioscommesse forse sono stati chiusi gli stadi? Della chiusura dell’ippodromo sta approfittando solo il malaffare. L’impianto rischia di cadere ancora di più nel degrado
Abbiamo avuto dal Comune assicurazioni che il nuovo bando per la gestione dell’ippodromo di Palermo verrà pubblicato entro il mese di settembre. Speriamo che ciò accada, perché i lavoratori sono distrutti e gli è scaduta anche la Naspi. Speriamo che l’impianto non faccia la fine del teatro Massimo, che doveva restare chiuso per sei mesi e invece lo è restato per 25 anni. Ci vuole un impegno da parte del Comune, affinché l’ippodromo torni a essere un luogo di sviluppo economico e culturale“.

O.I.I.

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