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Capannelle: dopo una schiarita ecco nuovi problemi

Siamo arrivati ancora a un venerdì dove tutto è rimandato a lunedì.

La riapertura di Capannelle sarà presa in considerazione da lunedì non essendo stato pubblicato nessun decreto.

Nonostante il prodigarsi di tutte le persone di buona volontà e di quelle legate alla propria di volontà (leggi portafoglio), nonostante il rapido, incredibile a dirsi, intervento del MIPAAFT ad oggi nulla è stato ufficializzato.

Certo i “liberi pensatori ippici” (nel senso che sono liberi da pensieri poiché non ne hanno) s’indigneranno e inviteranno tutti al silenzio e a non porre problemi.
Per i “liberi pensatori” quisquilie come atti ufficiali, regolamenti e legalità sono orpelli inutili, anche il sito dell’ippodromo riporta la data di corse del 20 marzo ha scritto che il tutto dipende dal decreto da emanare, del resto per la giornata del 20  le iscrizioni erano il 14 i sorteggi il 15  e nulla è stato fatto, stesse date per il 23 tutto sarà possibile tranne il rispetto dei regolamenti.

Anche lo struzzo davanti a un pericolo mette la testa sotto la sabbia e non vedendo più il pericolo si sente al sicuro, però il pericolo resta e di solito non fa una bella fine.

Avevamo già indicato come strana la frase riportata nel comunicato di Hippogroup facendo riferimento a “passaggi formali degli organi sociali”.
Questo fatto è poi risaltato leggendo la missiva inviata dal MIPAAF a Hippogroup e al Comune che in modo trionfale è stata riportata dai soliti bene informati sui social, presumibilmente senza leggerla.

Il MIPAAFT in modo corretto subordinava il nulla osta al superamento di due problemi:

  • Problema tecnico dello stato della pista;
  • Problemi amministrativi relativi al riconoscimento della società e il titolo di disponibilità dell’impianto.

Il primo punto è probabile che sia stato superato mentre sul secondo sorgono alcune domande visto l’incipit del comunicato di Hippogroup:

  • La società attuale è la stessa di quella del 2018?
  • Se il riconoscimento ministeriale è stato dato nel 2018 e qualcosa è cambiato, deve essere rifatta la procedura di riconoscimento?
  • Tutti i documenti essenziali per la pubblica amministrazione, se è cambiato qualcosa, devono essere rifatti?
  • Il contratto in essere tra il Comune e la precedente società, se è cambiato qualcosa, vale ancora?

Molte di queste domande e le relative risposte rimangono ostiche per l’ippico che si alza alle 5 del mattino ma per i dirigenti che firmano mandati di pagamento o amministrazioni che prendono impegni con soggetti diversi è un problema serio perché ne risponderebbero agli organi contabili loro in prima persona.

Come si vede, nulla è semplice, il percorso per la riapertura di Capannelle è una strada ancora molto tortuosa, amministrativamente, ma speriamo si risolva per il meglio.

Il nostro pensiero, comunque, è che il motivo trainante della riapertura non siano le corse ma il contorno estivo che si svolge a Capannelle, tutto questo lo scopriremo a fine estate.

RedBlack

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