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Capannelle e pagamenti: tante voci e un nulla di fatto

Cala il silenzio sulla situazione Capannelle.

Mentre iniziano a circolare voci su fantomatici piani B in caso di rinuncia totale da parte di HIPPOGROUP.

Bisogna essere chiari e non dare false speranze agli operatori come invece in passato molti hanno fatto, illudendo gli ippici che Roma non avrebbe mai chiuso.

Per fare ripartire Roma tutti sono d’accordo che sono necessari investimenti cospicui.

A oggi, però, le certezze sono che gli investimenti non possono arrivare dal Comune, da HIPPOGROUP o dal MIPAAFT quindi per fare in modo che il piano B non sia di fatto una retrocessione in serie B deve essere serio e ben pianificato fatto da professionisti e non da dilettanti allo sbaraglio.

Con Roma chiusa e in una situazione totalmente nebulosa l’ippica italiana rischia l’ennesima brutta figura a livello internazionale, dove alle riunioni dell’UET e del Comitato Pattern ci si presenterà con un calendario annuale ma con il punto interrogativo sull’effettuazione dei GP presso l’ippodromo Capitolino.

Si alzano le voci invece sui pagamenti, con la notizia che il 15 gennaio l’UCB inizia a pagare settembre!

Basta con le prese in giro, gli operatori sono allo stremo e hanno bisogno di certezze.

I pagamenti consegnati entro l’8 dicembre sono stati esauriti e spediti entro il 21 dicembre, dal 15 saranno consegnati i nuovi mandati che l’UCB di norma lavora entro 30 giorni, quindi i primi mandati di pagamento saranno inviati intorno al 10 febbraio. Basta annunci fasulli.

Nulla ad oggi è cambiato, non ci sono stati interventi legislativi per cambiare gli obblighi dei pagamenti, tutti stanno aspettando che le promesse siano mantenute.

RedBlack

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