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Caro Ministro, se c’è batta un colpo. Bel Avis e J.M. Bazire sbancano Napoli

Eppur si muove! Diceva Galileo all’inquisizione.
Eppur ci legge! diciamo noi ippici al cospetto di cotanto Ministro.
E poiché ci legge, chiediamo delle risposte chiare e precise a delle domande circostanziate, non le solite frasi generiche di cui i suoi portavoce sono soliti fare ricorso:

  • E’ colpa del governo precedente;
  • Stiamo riorganizzando gli uffici per i pagamenti;
  • Salveremo l’ippica nel 2020;
  • Serve unità degli ippici;
  • Abbiamo mantenuto invariate le risorse.

Veniamo alle domande:

  1. E’ vero che le promesse fatte nell’autunno scorso e ribadite a gennaio di quest’anno in merito ai pagamenti sono state disattese? I pagamenti del 2018 non sono stati conclusi entro Pasqua, speriamo per ferragosto, soldi delle iscrizioni dispersi nella nebbia che Lei Pavese ben conosce, nel dimenticatoio è pure andato il nuovo soggetto che avrebbe dovuto effettuare i pagamenti.
  2. Agli ippodromi sono stati dati gli stessi soldi nel 2016, 2017, 2018. Dove sta la novità? Il decreto Castiglione da Lei nominato non ha fatto nessun danno poiché non è mai stato utilizzato per pagare gli ippodromi. Lei e Martina lo avete disapplicato in modi diversi. Dove sta la novità?
  3. Da innumerevoli anni gli ippodromi ricevevano il 50% degli importi entro luglio esattamente come quest’anno, unica eccezione il 2018 con Lei ministro, la colpa è sempre degli altri?
  4. Dove è il documento redatto dalla Task Force entro fine febbraio? Perché non viene pubblicato?
  5. Una commissione composta da ignoti viene nominata venerdì 26 aprile, e lunedì 29 aprile, assegna il GP a Modena senza che nulla venga scritto in merito a verbali, nomine, criteri di assegnazione. E’ questa la trasparenza? Perché questa solerzia è applicata solo quando serve e non in tutte le procedure ministeriali?
  6. Che senso ha nominare una commissione, i cui componenti appartengono sempre al cerchio magico, per stabilire se le piste sono efficienti, funzionali e se le corse si svolgono in modo corretto? Le giurie e i commissari costano 8M al sistema e questo sarebbe un compito che già dovrebbero svolgere. Se c’è il sospetto che gli ippodromi non sono a norma perché sono stati inseriti in calendario? Perché sono stati firmati i contratti, prima che questa commissione svolga il suo compito?
  7. Perché, nonostante la legge lo imponga, non tutte le associazioni riconosciute vengono consultate dal MIPAAFT? Perché solo poche associazioni sono fisse al MIPAAFT? Perché dicono sempre di si? Perché sostengono che i pagamenti sono rapidi? Perché approvano senza senso critico ogni nefandezza tecnica del Ministero?

Attendiamo fiduciosi.

Redazione O.I.I.

70° GRAN PREMIO LOTTERIA – FINALE Mt. 1600 E. 603.000
1°      2   BEL AVIS                      J.M. BAZIRE                    11.3
2°      4   DISCO VOLANTE        B. GOOP                          11.8
3°      6   URSA CAF                    Ant. ESPOSITO (90)      11.9
4°      1   UA HUKA                      René LEGATI                  12.1
5°      8   URLO DEI VENTI         A. DI NARDO                  12.3

Il 70° Gran Premio Lotteria va a un gran cavallo, a un grande allenatore e driver nonché grande equilibrista, visto come ha festeggiato negli ultimi metri.
J.M. Bazire con il suo Bel Avis dopo 39 anni porta in Francia il trofeo del Mastio Angioino insieme con la bella somma di 250.000 euro e personalmente iscrive per la terza volta, dopo i successi con Exploit Caf e Gambling Bi, il proprio nome sull’albo d’oro della manifestazione.
Bel Avis ha la meglio su un ottimo Disco Volante vincitore della propria batteria dopo una partenza all’altezza del suo nome dall’estremità dell’ala e leader dal via in finale.
Terza una splendida Ursa Caf che dopo aver seguito in terza pariglia il cavallo di Bazire, a sua volta appostato dietro l’attaccante Vitruvio, finiva forte in mezzo alla pista.
Quarta un’ammirevole Ua Huka che solo in prossimità del palo vedeva sfumare il sogno di classificarsi terza in una corsa di gruppo 1 del grande slam.
Quinto un mediocre Urlo Dei Venti.
Quanto a Vitruvio, valutato alla vigilia pressoché sullo stesso piano dell’allievo di Bazire, il suo rendimento ha risentito dell’incidente capitato al sulky.
Avremo modo in futuro di tornare sulla corsa.

Fral

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