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Caso “Zarina Bi” parziale marcia indietro

di Historicus

Voltafaccia di Svensk Travsport (ST), che quattro giorni dopo il controverso provvedimento relativo al caso “Zarina Bi”, con il quale comminava ad Alessandro Gocciadoro, trainer responsabile, sei mesi di appiedamento come driver (!), un mese di inibizione all’iscrizione dei propri allievi e la revoca dell’autorizzazione per la filiale temporanea in Svezia, ha fatto parziale marcia indietro con la decisione presa sabato mattina dalla sua Alta Corte, che accettando il ricorso presentato a nome del professionista italiano dall’Avvocato Jesper Arvenberg ha sospeso l’esecuzione dell’appiedamento e dell’inibizione alle iscrizioni, mentre non è ammissibile quello sulla revoca dell’autorizzazione alla filiale.
L’Alta Corte ha recepito alcune delle motivazioni del ricorso, che tra l’altro sottolinea i danni e i disagi per l’attività di Gocciadoro in Italia e in Svezia, tra le quali la richiesta di un supplemento di indagine e di un’audizione davanti all’Alta Corte e la tempistica della notifica. Non essendo possibile specificare il tempo necessario per i supplementi investigativi e per fissare un’audizione, si è quindi deciso per la sospensione onde evitare che il provvedimento dispieghi i suoi effetti prima che l’Alta Corte possa decidere nella sostanza.
La decisione appare un po’ “cerchiobottesca”, perché da un lato sospende gli effetti di una sanzione sproporzionata, dall’altro non elimina le conseguenze negative per l’attività di allenatore di Gocciadoro.
Senza considerare quelle per la sua immagine professionale… Vedremo gli sviluppi futuri.

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