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CI PROVANO SEMPRE! 

CI PROVANO SEMPRE! 

 

Con l’ arrivo in Parlamento di decreti da approvare in fretta per i sostegni al ripresa del paese  puntuale come le tasse arriva la proposta di mettere mano alla tassazione delle scommesse a quota fissa.

Ora due sono i punti cardine della questione:

1) riformare le scommesse è indispensabile

2)le risorse ippiche calano già continuamente e interventi che diminuiscono gli introiti sono da evitare

Quindi come abbiamo già più volte dimostrato il solo intervento sulla tassazione della quota fissa inoltre fatta “ad minchiam” non rilancia la scommessa ippica ma fa diminuire le risorse per la filiera.

Più volte riproposto e sempre per ora bocciato il cambio proposto incide in modo chiaro sugli introiti dei soggetti coinvolti:

– erario

-ippica

-assuntori di gioco

 

L ‘ introito del primo deve rimanere invariate se no nulla viene approvato.

L’ introito dell ‘ ippica calerebbe in modo vistoso e per sperare di guadagnare si dovrebbe arrivare a 1 miliardo di raccolta.

Quindi chi ci guadagna bene e subito?

Gli assuntori di gioco che infatti ci provano sempre.

L’ incredibile è che riescono ad ottenere l’appoggio di alcuni soggetti ippici,in passato gli ippodromi e alcuni esponenti ippici ora l’ex sottosegretario.

Ma se è legittimo che gli assuntori tentino di guadagnare di più stupisce vedere chi aveva, a parole, a cuore il bene dell’ ippica remare contro.

Perché?

Speriamo che anche questa volta tutto venga bocciato perché il rilancio dell’ippica può avvenire solo con una riforma completa e radicale delle scommesse e della governance con un percorso tracciato per legge che abbia un respiro di almeno 5 anni.

Utopia? Può darsi ma è meglio illudersi di avere un sogno piuttosto che far ingrassare gli altri.

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