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COMUNICATO

COMUNICATO

 

Oggi, 29 dicembre 2020, noi rappresentanti delle associazioni Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Trottatore, Comitato Ippico Guidatori Allenatori, Federazione Italiana Proprietari Trotto, Ippica Nuova, Organismo Ippico Italiano, Proprietari Trotto Lombardia e Unione Proprietari Trotto, ci siamo riuniti telematicamente per esaminare, ancora una volta, la grave questione della circolare di programmazione delle corse al trotto per il triennio 2021-2023, proposta come “definitiva” dalla segreteria dell’Ufficio PQAIVII del Mipaaf il 18 dicembre scorso. L’occasione è stata propizia per cementare definitivamente una unità di intenti già raggiunta da tempo e, in questa prospettiva, anche al fine di rendere più agevole il confronto con il Ministero, abbiamo costituito una “unità di crisi” chiamando a comporla i rappresentanti pro tempore di A.n.a.c.t., C.i.g.a., Ippica Nuova e Organismo Ippico Italiano, loro affidando il compito di perseguire ogni iniziativa utile alla tutela dei nostri interessi.

Contro la circolare ci eravamo già pubblicamente pronunciati, chiedendo, tra l’altro, il 23 dicembre 2020, di essere prontamente convocati, nelle forme consentite dalla legge, per un nuovo confronto con gli Uffici pubblici. A oggi (e, dunque, ormai a ore dalla sua possibile entrata in vigore), nessun esito! Ciò ci costringe a diffidare formalmente i Dirigenti responsabili dall’emanazione del provvedimento di adozione della circolare contestata, che reputiamo gravemente lesiva degli interessi del settore, chiedendo nuovamente e con urgenza di essere sentiti al riguardo.

Insieme, rappresentiamo la quasi totalità degli operatori del settore, di chi, con grande sacrificio, continua a investire ingenti capitali per sostenerlo e lavora ogni giorno perché continui a eccellere nel mondo un “prodotto italiano” di assoluto rilievo. Questi imprenditori, questi lavoratori meritano, dunque, ben altro rispetto e ben maggior considerazione di quelli loro riservati fino a oggi da chi, rappresentando la pubblica amministrazione ai livelli più alti, è istituzionalmente al loro servizio.

La vicenda specifica è significativa di uno scollamento, ormai definitivamente consumatosi, tra l’ufficio di riferimento (PQAIVII) e le categorie del trotto che ci impone di chiedere, con determinazione, ai Dirigenti responsabili un radicale rinnovamento delle posizioni di vertice, nelle quali non è più possibile nutrire fiducia. Troppe (e in troppi ambiti, tutti di competenza dello stesso ufficio) le carenze per continuare a lavorare insieme!

In particolare, il comportamento tenuto in occasione di questa ultima penosa vicenda offende le più elementari regole del confronto democratico mortificando lo spirito collaborativo che da sempre ci anima e rafforza la convinzione che l’istituzione di un’Agenzia pubblica, cui affidare in autonomia (sebbene sotto la vigilanza ministeriale) la gestione del settore ippico costituisca l’unica – e ormai urgentissima – via d’uscita. In questa direzione politica continueremo a operare con sempre maggior determinazione perché stanchi di subire decisioni assunte da chi nulla rischia e nulla ha in gioco.

Ubaldo La Porta (A.n.a.c.t.)

Giovanni Sibilio (C.i.g.a.)

Mauro Biasuzzi (Federnat)

Massimo Pierini (F.i.p.t.)

Giorgio Sandi (Ippica Nuova)

Marco Folli (Organismo Ippico Italiano)

Luca Rocca (P.t.L.)

Francesco Gragnaniello (U.p.t.)

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