Alcatraz Stecca e Victor Chuc Sm a segno nella notte del San Paolo
20 Agosto 2019
Onore delle armi, la differenza di opinione e il vuoto delle idee
21 Agosto 2019
Mostra tutto

Da Mario Minopoli jr storie di ordinaria … follia

Ennesima storia di ordinario disagio e di noncuranza dei requisiti minimi da garantire agli operatori ippici.
I girotondi tra i vari ippodromi nulla hanno prodotto se non gite turistiche a quella parte di commissione ippodromi che nulla sa di ippica ed ippodromi. 

Ecco la lettera inviata:

Caro direttore,
gentilmente chiedo di pubblicare la continua amarezza che noi operatori continuiamo ad avere per un sistema che continua a non funzionare e che ci porta via quotidianamente la speranza di continuare il nostro amato lavoro e soprattutto la passione di tante persone perbene che amano vedere competere il proprio “animale” (cavallo-atleta).
Penso che sia doveroso continuare a segnalare le ingiustizie che subiamo, ma in primis perché personalmente non amo uscire sconfitto senza difendere i propri diritti, e poi perché credo sempre più che lottare contro al male è sempre più  un bene, e l’ippica ma soprattutto gli ippici operatori oggi subiscono tanto male come creature indifese.
A me sicuramente non fa piacere continuare a scrivere tutto quello che non va, ma anzi vorrei tanto gridare al mondo che la mia ippica funzionasse, invece mi trovo qui puntualmente rattristato a segnalare e subire le ingiustizie, ma la cosa più che mi rattrista che le si subiscono tutti, (n.b. lettera ippica nuova giorni precedenti) ma si continua solo a lamentarsi tra di noi con le classiche chiacchiere da bar, senza pretendere i propri diritti, senza pretendere di lavorare serenamente perché tutto funzioni.
Anzi no, continuiamo a pagare anche gli errori degli altri, mi riferisco alla serata di ieri finale Campionato Guidatori con il Basilio a Mattii e il G.P. San Paolo, serata bellissima, organizzazione stupenda, ma peccato che mancava il necessario, il più importante, la tutela per gli operatori, per i proprietari dei cavalli, e per gli scommettitori che purtroppo hanno ragione sempre più di scappare a giocare i virtuali almeno sono consapevoli che perdono da una macchina programmata, anziché pensare di essere tutelati ed invece subire l’umano che non fa rispettare le regole.

Si, non si fanno rispettare le regole, proprio così a parte per chi si sacrifica (OPERATORI, PROPRIETARI e pochi SCOMMETTITORI RIMASTI) che continuano a pagare per fare continuare a guadagnare MIPAAFT, IPPODROMI E SOPRATTUTTO GIUDICI, STARTER, che per di più molti lo fanno come seconda attività.

Mi ricollego alla tutela che ieri mancava, si sono effettuate le corse con Autostarter che alla partenza emanava una fumata bianca da spaventare i cavalli causando molte rotture, tra le tante quelle del mio cavallo ARGENTOVIVO favorito nel G.P. San Paolo, e del cavallo di G. Di Nardo che con l’ultima possibilità di giocarsi il titolo del Campionato Guidatori nel G.P. Basilio Mattii si è ritrovato a rientrare nei box come me senza poter partecipare, e della Favorita TAMURE ROC che perde la partenza per lo stesso motivo e fa una corsa stratosferica dove meritava tranquillamente la vittoria.
La cosa più triste che il problema dell’autostart non era da ieri ma già da diverso tempo, segnalato dagli operatori ma come sempre ignorati completamente, come sono stato ignorato dal Signor Caiti (Starter di serata) che pur avendo avuto la mia tempestiva segnalazione all’avvio della partenza arrivando a danneggiare il concorrente alle mie spalle (infatti mi punisce con giornate di appiedamento, quindi ammettendo automaticamente che la partenza andava richiamata) e, a  girare completamente il cavallo per fare richiamare la partenza come giusto che era.
Alla fine chi paga?
L’operatore (il sottoscritto) che uscendo dalla pista non avendo avuto la possibilità di partecipare alla corsa e quindi con un’amarezza comprensibile discute con lo starter.
Il proprietario che oltre alle spese che affronta per partecipare alla corsa con il suo cavallo, aggiunge le spese per raggiungere l’ippodromo a 400km di distanza e deve rientrare senza nemmeno aver avuto la soddisfazione di vederlo avviare
Lo scommettitore che pensa di aver giocato il favorito della corsa e quindi avere una maggiore possibilità di vincita viene automaticamente danneggiato senza nemmeno essere informato dai fatti reali, perché giustamente bisogna coprire illeciti degli ippodromi e dei giudici, mentre i guidatori soprattutto possono essere insultati senza avere colpe in tanti casi.
Ma non finisce qui, dopo la discussione e quindi la segnalazione grave, si continua a correre come nulla sia accaduto e nel Basilio Mattii ecco puntualmente nuove vittime…..
Il Signor Caiti (Starter di serata) pur aver danneggiato in serate precedenti operatori, proprietari, scommettitori, convalidando partenze inesistenti, è stato premiato mettendolo in una serata importante di Grandi Premi.
Allora mi domando ma con tutto ciò che si subisce quale è il premio che meritiamo?
Continuare a pagare sempre e solo noi?
Concludo con un semplice pensiero personale, forse meritiamo questa dirigenza ippica che ci sta facendo fallire senza farci rispettare.
Ma certamente non mi riferisco al Ministro attuale perché non può avere le colpe di un sistema che non funziona da oltre 20 anni, ma caro Ministro se non prenda provvedimenti immediati rischia di essere complice non sapendo e sicuramente non volendo di un fallimento totale, che la sua persona sicuramente non merita.
Grazie mille sempre dell’attenzione
E voglio ribadire un concetto che deve entrare bene nella testa di tutti:
Io non sono qui a segnalare perché l’abbia con qualcuno o fare l’eroe, ma voglio solo che il nostro lavoro e i nostri sacrifici da cittadino ITALIANO, vengano rispettati, come è giusto che noi paghiamo le tasse e rispettiamo le leggi, non si può continuare a vivere subendo, si alimenta solo tensione.
Cordialmente
MMjr

Nulla può essere imputato direttamente al Ministro, ma come da lui stesso affermato la scelta degli interlocutori per risolvere i problemi ippici è frutto di sue decisioni.
Ora scatteranno la claque ministeriale e avatar vari a difesa di chi deve garantire il coordinamento della qualità dei funzionari e giurie che ha fallito.
Riprenderà la propaganda ma non la risoluzione dei problemi.
Tra il dire e il fare manca un ingrediente agli unti del signore: la competenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *