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Dal Corriere dello Sport la sorprendente archiviazione della positività di Zoe Grif Italia. Declino dell’ippica: non è un problema di mancanza di regole ma di persone competenti

Sorprendente! A proseguimento di quanto scritto ieri sul cobalto è apparsa sul “Corriere dello Sport” la notizia dell’archiviazione della positività di ZOE GRIF ITALIA. “Sorprendente esito del procedimento a carico di Zoe Grif Italia allenata da Massimo Barbini per la scuderia Mistero, relativamente al cobalto accertato dal controllo antidoping del 9 settembre 2018 a Napoli in occasione della vittoria in una batteria di qualificazione alle Oaks d’Italia. La positività è stata confermata anche dalle seconde analisi, tuttavia quest’ultime sono state effettuate su una quantità di sangue inferiore a quella normalmente richiesta, in conseguenza di emolisi del sangue, ovvero “distruzione” dei globuli rossi, e quindi ritenute inidonee dalla Procura di Disciplina. Di conseguenza sono stati disposti l’archiviazione del procedimento e l’annullamento delle misure applicate, con conferma quindi dell’ordine d’arrivo. Veramente..… sorprendente.

Declino dell’ippica: non è un problema di mancanza di regole ma di persone competenti

La figura che oggi inquadra perfettamente la situazione ippica è un piano inclinato.
Lungo questo piano tutta la filiera ippica sta scendendo e nemmeno troppo lentamente.

Roma è chiusa, Torino non riapre e se non ci saranno i contratti a breve anche Napoli potrà avere dei problemi alla scadenza del contratto in essere. E altri ippodromi non godono di buona salute.
Le scommesse calano e di conseguenza anche gli introiti ippici.
La credibilità delle corse viene, di giorno in giorno, sempre meno, nonostante coordinatori sempre confermati o pseudo dirigenti che si atteggiano a competenti in materie troppo difficili per la loro preparazione.

I soliti poveri di spirito diranno ancora una volta che siamo disfattisti non rendendosi conto che, con il loro falso ottimismo hanno favorito questa spirale di fatti tragici.

Essersi prostrati al politico di turno in modo acritico, aver dato il loro appoggio alle peggiori decisioni tecniche in cambio di favori come delle cortigiane (per usare un termine meno crudo), aver continuato a ripetere che i pagamenti erano regolari, con solo leggeri ritardi, ma in via di risoluzione, aver detto in televisione che gli ippodromi mai avrebbero chiuso, si sono comportati come struzzi, nascondendo la testa per non vedere i problemi così facendo, di fatto, sono stati complici di questo disastro.

Dove sono oggi quegli “ignoranti” di cose ippiche che criticavano le categorie campane (UPT e CIGA) perché facevano una protesta locale dopo che il Ministro ne ha riconosciuta la legittimità visto lo stato dei pagamenti?
Dove sono oggi quegli “ignoranti” di cose ippiche che hanno illuso o raccontato bugie sostenendo che a gennaio e febbraio si sarebbe corso a Roma?
Dove sono oggi quegli “ignoranti” di cose ippiche che hanno fatto credere al Ministro che i problemi degli ippodromi sarebbero stati risolti entro gennaio emanando un decreto da “sempliciotti”?

Alla fine arriviamo a una semplice conclusione: non sono le regole che mancano, quelle che mancano sono le persone competenti, oneste che abbiano come finalità la ripartenza dell’ippica ma non per una passerella personale o come trampolino politico ma perché credono nell’ippica, perché l’ippica è la loro vita, perché l’ippica può dare un presente alle loro famiglie e un futuro ai loro figli.

Scusate ci siamo sbagliati le persone oneste, competenti e che credono in un’ippica pulita ci sono e lo dimostrano ogni giorno con un duro lavoro ma oggi sono rilegate ai margini delle stanze dove si decide perché sono portatori di una strana malattia che agli occhi degli “scalatori” professionisti e degli “ignoranti” di cose ippiche è pericolosa: la competenza!

(Marco Folli, Francesco Gragnaniello, Team Minopoli, Nicola Merola, Raffaelle D’Alessandro, Marcello Vecchione, Leonardo Vastano)

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