Incontro al Mipaaf, argomento piuttosto scottante “pagamento premi”
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Dialogo tra sordi

Assistendo alla trasmissione “Ippica domani” di venerdì si è avuta la percezione lampante della situazione ippica italiana.
Come sempre, tanto di cappello al dott. Di Genova che ci mette la faccia.
Gli argomenti sono quelli più discussi: corse estere e pagamenti.
In tutti e due gli argomenti si è assistito a uno scambio di opinioni tra giornalisti e addetti ai lavori e l’amministrazione che è questo scambio è equiparabile ad un discorso tra sordi.
Gli interlocutori chiedono che venga utilizzato il buon senso e la dinamicità imprenditoriale per far circolare i soldi aumentando così gli investimenti e chiedono l’aumento delle corse estere che non hanno un costo ma solo guadagno e possono servire da volano al sistema ippico.

Tutto talmente ovvio che è incomprensibile la non applicazione ma…..

Dall’altra parte l’amministrazione ha come compito non l’aumento degli introiti ippici o la velocizzazione dei pagamenti per aumentare gli investimenti ma ha il solo compito, che non è una scelta ma un obbligo, di rispettare tutti gli adempimenti burocratici amministrativi che lo stato pretende laddove vengono spesi soldi pubblici.
È lapalissiano che tutte le leggi e procedure vengano rispettate alla virgola dunque…….
È evidente che i due sistemi siano non sinergici e nemmeno compatibili.
Un tondo non può entrare in un quadrato.
Si cercheranno di smussare gli angoli ma sarà difficile.

Il ministero non è predisposto a gestire un comparto nella sua quotidianità e nessuna filiera, non solo quella ippica, in Italia e nel mondo è gestita direttamente da un ministero.

Il ministero potrà continuare a gestire l’ippica anche se questa arriverà a distribuire anche solo 10M all’anno, ma l’ippica potrà sopravvivere a questo?

RedBlack

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