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Dove sono finiti i soldi per l’acquisto delle corse estere?

Stiamo sbagliando tutto!

Dovremo adeguarci a quello che sembra essere l’approccio degli ippici vicini alle stanze del potere, ministeriale o delle società di corse, che non si fanno domande ma ottenuto il via libera del padrone di turno, con il sorriso sulle labbra esultano per dei traguardi che porteranno l’ippica alla fine.

L’ultimo argomento inquietante riguarda la trasmissione delle corse estere sul circuito italiano.

Per motivi non chiari stanno scomparendo tutti i campi esteri, con grave danno per la raccolta delle scommesse e quindi sugli introiti per l’ippica e per l’erario.
Tra i “si dice” che circolano nei corridoi sembrerebbe che questa scelta possa avere due motivazioni possibili, una da applaudire l’altra da biasimare.

La scelta da applaudire, se fosse vera, sarebbe il rifiuto degli uffici ministeriali di pagare un prezzo fuori mercato (cioè con oneri aggiuntivi per fini personali) per il segnale proveniente da alcuni paesi. Se ciò fosse vero, tutti in piedi ad applaudire il dirigente coraggioso.
Certo contestualmente ci aspetteremmo un esposto agli organi giudiziari per segnalare quanto avvenuto in passato in modo da poter perseguire gli eventuali “furbetti” del segnale televisivo.

La scelta da biasimare sarebbe quella riguardante l’esaurimento dei fondi a disposizione per l’acquisto delle corse estere. In un mondo normale questo non sarebbe possibile perché il costo essendo una percentuale del movimento, porterebbe un saldo sempre attivo alle casse ippiche.
Ma non siamo in un mondo normale ma in quello ministeriale, dove i soldi delle scommesse di quest’anno saranno dati nel 2020, quindi i costi del 2019 devono essere pagati con i soldi già stanziati in finanziaria nel dicembre scorso.

Riassumendo: costi certi da pagare subito e introiti possibili da incassare, forse, nel futuro e c’è pure chi è contento.

In ogni caso sul pagamento delle corse estere era già successo un pasticcio nel dicembre 2017, per, così è stato detto, calcoli sbagliati sui costi delle corse estere che portò al taglio di 2,5M di montepremi a novembre/dicembre 2017.
Ora sono finiti i soldi a marzo? Il costo delle corse estere, da quando è gestito dal ministero, è stato di circa 4,5M ogni anno cioè 2013,2014,2015,2016,2017,2018.
Quindi mettere a disposizione una cifra diversa da 4M nel 2019 sembrerebbe follia.
Ma se sono finiti i soldi sono finiti i 4M messi a disposizione?
Come è possibile? Oltre alle corse abbiamo comprato anche i cavalli vincitori?

Oppure non sono stati stanziati i 4M?
In questo caso dove saranno andati questi soldi? Ippodromi? Giustizia  sportiva? Qualche idea stramba?

Sicuramente dal Mipaaft seguirà il solito silenzio assordante, rotto soltanto dagli applausi dei soliti noti interessati a preservare interessi personali piuttosto che la sopravvivenza dell’ippica.

RedBlack

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