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Hugo Åbergs Memorial a Jägersro

Vituvio Oslo Gran Prix 2019

Vitruvio –  Oslo Gran Prix 2019

di Historicus

È un edizione con due grosse novità, quella dell’Hugo Åbergs Memorial in programma questa sera a Jägersro. Quella negativa è la disputa del convegno a porte chiuse, a causa delle restrizioni di carattere sanitario tuttora in vigore in Svezia. È invece uno dei motivi d’interesse la presenza di Ecurie D il primo imbattuto a partecipare a questa corsa.
l 4 anni danese, allevato da Jean-Pierre Dubois, si confronta per la prima volta con i Free For All sulla scorta di 11 vittorie in altrettante corse, ma il sorteggio lo ha relegato in seconda fila.
Il suo trainer norvegese Frode Hamre, il cui altro allievo, il francese Blé du Gers, è pure in seconda linea, ha detto che sarebbe stato peggio avere il sei, il sette o l’otto.
Il figlio di Infinitif, che viene dalla vittoria (a media di1.12.7 sui 2640) nell’Eskilstuna Fyraåringstest del 15 luglio, sarà guidato da Erik Adielsson, come in occasione della Fyraåringseliten  di Solvalla, quando ha realizzato il proprio record di 1.09.2.
Björn Goop, suo interprete abituale, lo ha definito “un mostro”, ma questa volta è impegnato in sulky a Vitruvio, uno dei tre cavalli di proprietà italiana in campo. Il portacolori della Scuderia Pink & Black ha ritrovato la vittoria nel Kymi Grand Prix a Kouvola, respingendo Cokstile che ritrova tra gli avversari.
Cokstile (Scuderia Santese) concludendo al secondo posto nell’Elitloppet (che potrebbe anche diventare una vittoria se Propulsion dovesse venire distanziato per l’affaire della nevrectomia) si è inserito a pieno titolo nell’élite internazionale e va considerato fra i candidati alla vittoria.
Zarenne Fas (Francesco Gragnaniello) ha  vinto l’Europamatch a Bjerke a media di 1.09.8 (uguagliando il record delle piste norvegesi) ed è poi stato secondo dietro Blé du Gers nell’Ulf Thoresen Grand International a Jarlsberg. Il numero è però sfavorevole e avrà bisogno di un percorso propizio, meglio se tirato a gran ritmo, per piazzare il suo notevole parziale.
Possono competere per la vittoria anche gli americani Tae Kwon Deo, due volte a segno a medie inferiori all’1.10 nelle ultime tre corse e per il quale Adrian Kolgjini ha speso parole molto importante, e Milligan’s School, che resta sulla vittoria (da 1.09.8) nell’Årjängs Stora Sprinterlopp, senza trascurare Blé du Gers, che può mettere sul piatto della bilancia le affermazioni nell’Oslo Grand Prix e nell’Ulf Thoresen Grand International, intervallati dal quinto posto nel Kymi Grand Prix.
Double Exposure ha forma convincente, è regolare e scattante al via, ma sembra salire un po’ di categoria.
Campo Bahia, il Derbywinner svedese 2019 che fatica a ritrovare la condizione dell’anno scorso, e Racing Mange hanno numeri che potrebbero costringerli a percorsi non semplici.

HUGO ÅBERGS MEMORIAL

Gruppo I, SEK 3.109.000, metri1 609

  1. Cokstile (NO) – Wim Paal
  2. Tae Kwon Deo (US) – Adrian Kolgjini
  3. Milligan’s School (US) – Ulf Eriksson (Stefan Melander)
  4. Double Exposure (US) – Örjan Kihlström (Daniel Redén)
  5. Vitruvio (IT) – Björn Goop
  6. Racing Mange – Joakim Lövgren
  7. Campo Bahia – Marc Elias (Conrad Lugauer)
  8. Zarenne Fas (IT) – Tom Erik Solberg (Jerry Riordan)
  9. Blé du Gers (FR) – Jos Verbeek (Frode Hamre)
  10. Ecurie D (DK) – Erik Adielsson (Frode Hamre)

Ben 18 gli “italiani” nel convegno

Sono ben 18 gli italiani, di nascita o di scuderia, partenti nel convegno dell’Hugo Åbergs Memorial oggi a Jägersro, per il quale sono previste accettazione delle scommesse e TV anche in Italia.
Nella STL Stoeliten (SEK 409.500, metri 1640), Virginia Grif (nº 7, Alessandro Gocciadoro) e Vichy Grif (nº 8, André Eklundh) hanno numeri complicati ma restano su buone prestazioni e possono lottare per un piazzamento  contro la favorita Mellby Free, Ultra Bright, Wild Love, l’americana Sashay My Dream e Sharp Dream.
Nella Final Summer Meeting Mares 2020 (SEK 197.000, metri 2140), impegno non facile per Zanna Jet (nº 1, Victor Rosleff) e Arquana As (nº 5, Robin Bakker). Favorita è Vinci I.M.
Nel Prix Argentan (SEK 206.000, metri 1640), Volnik du Kras (nº 4, Carl Johan Jepson), alla prima uscita per il training d Magnus Dahlén, e Zilath (nº 5, Tom Erik Solberg), passato agli ordini Jerry Riordan, avrebbero le possibilità  per ben figurare nella compagnia, ma presentano forma incerta e non sono quindi facili da periziare. Harran Boko, i due olandesi Gustafson e Hambo Transs R., che resta su quattro vittorie, le ultime due sotto la sella a medie di rilievo, e il norvegese Ghazi B.R. sembrano i principali candidati alle migliori piazze.
Nel Prix Cagnes-sur-Mer (SEK 409.500, metri 1640) per buoni 4 anni, il tedesco di colori italiani Juan Bros (nº 5, Alessandro Gocciadoro può essere competitivo. Dovrà vedersela con Upset Face, quinto posto nello SprinterMästaren (dopo il secondo in batteria), con i danesi Empire, che viene da due vittorie in Francia, ed Eric The Eel, visto anche in Italia, e con gli americani Osterc, Forecast e Southwind Queen, allenata in Svezia dall’italiano Riccardo Bianchi.
Nel Prix Going Kronos – Breeders Course Second Final (SEK 1.276.000, metri 1640, Gruppo II)
Bolero Gar (nº 4, Jorma Kontio), che ha vinto (1.12.1) l’eliminatoria del 13 luglio a Solvalla,
Boltigeur Erre (nº 5, Giampaolo Minnucci) e il compagno di allenamento Boys Stecca (nº 10, Alessandro Gocciadoro), rispettivamente secondo (1.13.7) e terzo (1.13.8) in quella del 16 giugno a Milano, possono tutti lottare per le prime posizioni Avversari  Önas Prince, che è andato a segno (1.11.5) nel turno del 25 giugno ad Åby, Philosopher, vincitore (1.12) di quello del 14 luglio sulla pista, e l’olandese Kuyt F Boko, secondo (1.14.4 sui 2100) in quello del 3 luglio a Wolvega.
Nel Prix Årj äang (SEK 159.000, metri 1640), possibilità sia per Zeppelin Kyu Bar (nº 9, Alessandro Gocciadoro) che per Zaffiro Roc (nº 12, Björn Goop), che restano entrambi su due vittorie e possono contendersi il successo con Zlatan Knick. Più difficile il compito di Uconn Grif (nº 10, Christian Fiore).
Il Prix La Capelle (SEK 206.000, metri 2140) appare una corsa aperta  nella quale anche Zaire Wise As (nº 2, Alessandro Gocciadoro) può lottare per la vittoria con Ivory di Quattro, il tedesco
Azimut Ribaude e Ferrari River.
Nel Malmö Stads Pris (SEK 505.500, metri 3140, Gruppo II), Unoicsdue Gnafà (nº 1, Björn Goop), che resta su due belle vittorie, ben sistemato allo start sarà l’avversario da battere per il doppiamente penalizzato Who’s Who, più che discreto terzo al rientro, per il francese Etenclin e per Vikens High Yield, alla gabbia intermedia. Sembra dura per Zizou (nº 3, Henna Halme).
Nel Följ Derbyuttagningarna (SEK 159.000, metri 2140), Zachary Font (nº 11, Rick Ebbinge), imbattuto in 5 uscite (4 quest’anno in Svezia), e il tedesco Vice Versa Diamant, che ha vinto quattro delle 5 corse disputate, sono i principali candidati alla vittoria. Africa Bi (nº 8, Michel F. Rothengatter) può lottare per un piazzamento.

Dreammoko torna alla vittoria a Bollnäs

Sabato a Bollnäs si è corsa la Bollnäsloppet (SEK 306.500, metri 1640), STL Gulddivisionen della settimana in Svezia. L’americano Hill Street, di poco favorito, ha difeso la corda da Snowstorm Hanover, nella cui scia Björn Goop ha sistemato il controfavorito Dreammoko, con Super Nice, rimasto in terza ruota, che è sceso ai fianchi del battistrada passata la prima curva; dopo i primi 500 da 1.08.4, il battistrada è arrivato al chilometro in 1.10.8, con Dreammoko che ha attaccato in terza ruota avanzando ad affiancarlo, mentre ha mosso anche Snowstorm Hanover; Dreammoko ha preso la meglio al termine dell’ultima curva, inseguito da Snowstorm Hanover, che lo ha solo potuto avvicinare, terminandogli a ½ lunghezza, 1.10.7 e 1.10.8 le rispettive medie; terzo ha concluso Esprit Sisu (1.11.1), quarta Rose Run Sidney (1.11.2), che dopo percorso nella sua scia ha battuto il compagno di scuderia Hill Street (1.11.3).
Per il 7 anni francese di proprietà olandese, che non vinceva dal 14 agosto 2019, primo successo quest’anno in 7 corse, ottavo della carriera in 67, con vincite salite all’equivalente di SEK 6.124.486.
Tre trottatori italiani hanno vinto nel convegno. In una qualificazione (SEK 113.000, metri 2140) dell’Anders Kilströms Minne per i 4 anni, Arden Wise As (Ready Cash-Garden Variety, da Tagliabue), alla prima corsa con il suo nuovo trainer Björn Goop, si è imposto a media di 1.14.3 sui 2160.
In un’eliminatoria della STL Diamantstoet (SEK 227.000, metri 2140) per le femmine, Anthara Bi (Donato Hanover-Dakota Bi, da Toss Out), sempre con Björn Goop, è andata a segno a media di 1.13 sui 2160.
Per la 4 anni della Union Perfect è stata la quinta vittoria in 11 corse quest’anno.
Nella STL Bronsdivisionen (SEK 227.000, metri 1640), esordio vittorioso in Svezia, per i colori della Stall Zet e il training di Daniel Redén di Vae Victis Club (Mago d’Amore-Efra, da Biesolo), in sulky Örjan Kihlström, 1.11.4 la media dalla seconda fila. Sesto l’altro italiano Tayson Bi (1.12.1).

Violetto Jet buon secondo nel Washington

Sabato ad Enghien, Drôle de Jet non ha mancato l’appuntamento con una vittoria annunciata ne Prix de Washington (Gruppo II, Euro 85.000, metri 1609 autostart), conducendo da un capo all’altro a media di 1.09.8, scendendo per la terza volta consecutiva sotto l’1.10 dopo il secondo posto (1.09.5 sui 2100) dietro Dace Time Bourbon nel Prix René Ballière a Vincennes e il successo (1.09.6 sui 1609) nel Prix de la Cmmunauté de Communes a La Capelle. Ottimo secondo, al nuovo record di 1.10, Violetto Jet, coraggiosamente in terza ruota nella fase finale, davanti a Ce Bello Romani (1.10.2), Billie de Montfort (1.10.3), presto ripiegata nella scia del vincitore, e Bel Avis (1.10.4).
Italiani in evidenza anche nelle prove di contorno. Nel Prix de la Porte Pouchet (Euro 32.000, metri 2150 autostart), Vincent Ferm (1.12.9), con Giampaolo Minnucci per Vitale Ciotola, ha preso la meglio con bello spunto in dirittura  d’arrivo precedendo Eclair de Kerosay (1.13.1).Terzo Volver As (1.13.3), quinto Vlad del Ronco (1.13.6).
Nel Prix de Milan (Gruppo III, Euro 70.000, metri 2150 autostart) il favorito Gu d’Hériprè (1.13) non è riuscito ad avere ragione diun eccellente Go On Boy (1.12.9), controfavorito con Romain Derieux, mentre Alcide Roc (1.13.4) non ha demeritato, concludendo quarto.
Nel Prix de l’Hay-les-Roses (Euro 32.000, metri 2150 autostart) il migliore degli italiani è stato Zar Dangal (1.12.6), terminatosesto, con Zef (1.13.2) nono e Zefiro Bell squalificato. Ha vinto Farinelli Paulois (1.12.3), con Sébastien Ernault.

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