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I decreti, le circolari…. i quadrati e le strisce per terra

Un famoso proverbio recita che: “le strade per l’inferno sono lastricate da buone intenzioni” ed è proprio quello che è accaduto al Mipaaf alla vigilia di San Silvestro con la circolare sulle iscrizioni alle corse.
La buona intenzione è cercare finalmente di ridare i soldi delle iscrizioni, pagate dai proprietari, ai legittimi destinatari, cosa mai più avvenuta negli ultimi 4 anni.
L’assurdità è scrivere una circolare che di fatto si riferisce a tutte le corse di ogni ordine e grado, sia di trotto che di galoppo in piano che ostacoli e che quindi dovrebbe coinvolgere tutti gli Ippodromi d’Italia.
Qui inizia l’assurdo peregrinare del popolo ippico che deve scovare, a ritroso, vari decreti e circolari (una tra l’altro emessa 6 giorni prima) che trasformano la realtà in uno spossante “giro dell’oca”. 

Quindi di circolare in circolare si scopre che sono esentati dal pagamento delle iscrizioni:
– tutte le corse di trotto e galoppo piano ed ostacoli
– tutte la pattern del galoppo ostacoli
– tutti i gp di trotto. 

Quindi rimangono solo le pattern di galoppo per obblighi imposti dal comitato internazionale.
Di conseguenza solo due ippodromi coinvolti.
Tanto rumore per nulla!
Non era meglio essere chiari da subito?
Sembra un opera redatta dal sempre attivo ufficio “complicazione affari semplici”.
Ma veniamo al vero scandalo tecnico.
In questa ansia da prestazione di carattere burocratico-amministrativo-pecuniario viene a galla l’anima del ministero che dai fatti tecnici, leggi l’applicazione dei regolamenti, è distante anni luce.
Infatti per pararsi le spalle da mancati pagamenti pone in chiaro che le somme mancanti dovranno essere messe dagli ippodromi collettori dei versamenti delle iscrizioni.
Perfetto, Corte dei Conti scansata per eventuali richieste ai dirigenti per somme pagate ma mai entrate.
Si pone una domanda però: può un cavallo correre se non ha pagato l’iscrizione o altri balzelli dovuti per regolamenti? Ovviamente no!
Qui balza prepotente l’anima amministrativa del Mipaaf e scompare il punto tecnico centrale.
Si porta in primo piano e si risolve, il caso di un non pagamento quindi è preponderante il problema dell’ammanco di poche decine di migliaia di euro e si passa sottosilenzio il fatto che in questo caso una corsa verrà falsata in quanto non a norma di regolamento!
Purtroppo che il regolamento sia solo un punto di possibile riferimento e non la bibbia a cui affidarsi è cosa nota tra gli ippici che da anni convivono con decisioni di giurie e commissioni disciplina che non applicano il regolamento ma lo interpretano per loro scienza e coscienza.
Un ultimo consiglio, visto i risultati dei decreti emanati durante le feste natalizie e di fine anno del 2018 e del 2019, astenetevi, esistono altri 350 giorni in cui è possibile scrivere, le feste sono fatte per auguri e vacanze, e l’ippica di questi regali non ne ha proprio bisogno

RedBlack

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