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Il Duomo a rischio

Le condizioni della pista del trotto di Firenze come sono apparse lunedì 18 novembre scorso sono tali da creare serio pericolo per cavalli e drivers. La presenza di numerosi e profondi solchi trasversali nel fondo della pista, sommata alla disomogenea consistenza del piano di corsa, è apparsa più che evidente e testimoniata dalle numerosissime rotture e scompensi fisici mostrati dai cavalli.
E’ risaputo che le caratteristiche tecniche delle piste sono fondamentali per garantire uno spettacolo ippico consono alla qualità dei cavalli impegnati in gara oltre che rispettoso del gioco ma anche e non ultimo in grado di preservare l’integrità dell’apparato locomotore dei cavalli.
Da qui deriva che le caratteristiche sia plano-altimetriche delle piste sia quelle meccaniche dei fondi devono essere studiate, realizzare e mantenute nel corso di tutta la stagione di corse anche quando le condizioni meteorologiche possono essere tali da minarne il mantenimento. Prescindendo dalle caratteristiche geometriche che possono agevolare l’azione meccanica del cavallo in gara, con minori affaticamenti in curva e più facile mantenimento del trotto e delle traiettorie, è di fondamentale importanza gestire al meglio il fondo di gara, soprattutto il piano di corsa e non da ultimo la quantità di sabbia presente.
Un sottofondo non realizzato con materiali adeguati che si “rammollisce” a causa della pioggia pregiudica in modo irreversibile la stabilità dei cavalli in corsa. Il cavallo, infatti, trova una disomogenea risposta alla spinta che esercita con lo zoccolo sul fondo della pista, tale diversa risposta elastica danneggia inoltre l’apparato locomotore che nei diversi punti della pista trova questa diversa consistenza. I solchi e l’usura disomogenea possono inoltre causare distorsioni per appoggi non corretti ed in piano dello zoccolo del cavallo, come pure l’eccessiva quantità di sabbia rallenta l’azione del cavallo causando un maggiore affaticamento.

Tale stato di cose, già apparso alla ripresa dell’attività agonistica durante il mese di ottobre, con una pista che non appariva stabile e molto lenta, è divenuto insostenibile con il verificarsi delle piogge che hanno reso palesi le carenze del fondo di gara.

Nelle attuali condizioni il rischio di danni ai cavalli appare molto alto e vengono meno anche le garanzie per i giocatori che diventano ostaggio delle condizioni meteo e della pista inadeguata. Considerata la stagione autunnale e invernale e il Gran Premio di domenica prossima manifestiamo la nostra motivata preoccupazione per tale situazione.

Pertanto considerato l’elevato valore dei soggetti impegnati nella corsa e a garanzia del prestigio del Premio Duomo chiediamo il posticipo della manifestazione in attesa di un adeguato ripristino del fondo o, in alternativa, l’assegnazione presso altro ippodromo.

Marco Folli, presidente OII
Francesco Gragnaniello, presidente Upt
Mario Minopoli Jr
Nicola Merola
Leonardo Vastano

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