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Il Ministro Centinaio riceve le richieste delle categorie campane e rilancia

Da Siena, luogo dove il cavallo ha un posto importante nella vita e nella storia della città, il Ministro Centinaio scende in campo e conferma tutte le ragioni che hanno esasperato le categorie ippiche Campane.

Il Ministro stesso è andato oltre, denunciando come inaccettabile che i pagamenti siano arrivati a 8 mesi, 240 gg, ed ha preso un impegno pubblico ad accorciare questi tempi che stanno portando alla morte l’ippica italiana.
Tutte le sigle che hanno dato vita alla sospensione delle corse hanno apprezzato il gesto del Ministro firmando un comunicato che conclude lo sciopero pur riservandosi di mantenere lo stato di agitazione.
Con il suo intervento il Ministro si erge a garante della promessa che tutti i pagamenti del 2018 si concluderanno, entro il 15 Aprile e che il 2019 sarà pagato a 60gg.

Siamo convinti che alcuni consiglieri e cantori, sdraiati a pelle d’orso, lo consigliassero di ignorare quanto stava avvenendo in Campania, ma con senso di responsabilità il Ministro ha capito che quanto richiesto dagli ippici campani non era una rivendicazione locale ma il problema di fondo dell’ippica nazionale .
Il grido, che si è alzato in questi giorni, non era un invito allo scontro ma una richiesta d’aiuto prontamente raccolta dal Ministro e speriamo anche dai suoi consiglieri e dalla struttura ministeriale.
Ovviamente i professionisti della strumentalizzazione non hanno perso occasione di manifestare la loro nullità cercando di delegittimare e sminuire le categorie campane e l’Organismo ippico.

L’uscita di una bozza provvisoria, messa in rete dai soliti incontinenti delle notizie, è stata utilizzata per prendersi gioco dei promotori dello sciopero, ci dispiace per loro ma l’unica nota ufficiale è quella pubblicata su questo sito e diffuso agli organi d’informazione con tutti i nomi e le sigle in bella evidenza.
Questi personaggi, ipotetici rappresentanti, sono come autisti di bus vuoti ormai solitari nel girovagare nel consenso ippico, per favore parcheggiate il vostro pullman, scendete e andate a casa: siete soli!

Spieghiamo poi ai nuovi arrivati sulla scena della “politica ippica” che denigrare galantuomini con allusioni su fatti che si sono dimostrati inesistenti, dimostra il vostro spessore culturale e morale anche perché i profili di criticità di UNIRELAB sono evidenti e documentati, purtroppo per voi, relativi ad altra epoca e di ben diverso spessore.
Se ci riuscite, rispondete con fatti, numeri e documenti alle contestazioni che vi vengono rivolte, insultare uno pseudonimo (che sintetizza il lavoro di più persone) indica la totale mancanza di argomenti e si dimostra solo uno sfogo isterico di chi non ha conoscenze sufficienti per un confronto sui contenuti.

Ora il nostro compito sarà di vigile sentinella sul lavoro che sarà svolto in tema di pagamenti per vedere se le promesse saranno mantenute.

(Francesco Gragnaniello, Mario Minopoli, Marco Folli, Nicola Merola, Raffaelle D’Alessandro, Marcello Vecchione, Leonardo Vastano)

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