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Il Mipaaf è la pietra tombale dell’ippica. Amancio e Ariala Cash Sm conquistano il G.P. Anact. Remigio Talpo a gamba tesa

Prendiamo in esame il calendario delle corse.

E’ normale prassi che gli ippodromi a ogni inizio di stagione convochino una conferenza stampa per pubblicizzare gli appuntamenti importanti.
Questo in pratica è negato agli ippodromi perché il calendario delle corse viene comunicato all’ultimo secondo o addirittura, ed è successo,  a corse già effettuate
Il calendario e le relative modifiche vengono rese ufficiali con decreti ministeriali e l’emanazione del decreto dovrebbe essere il passo primo ed indispensabile per poter divulgare notizie e soldi disponibili.

Pare che non sia vero.

Giovedì mattina, infatti, la società Alfea ha presentato il programma di corse per gli ultimi mesi dell’anno, con tanto di numero di giornate (18), i giorni di corse (domenica e giovedì) e il montepremi (oltre 1M) il tutto con inizio il 1 novembre.
Tutto questo anche se in assenza di un decreto per pubblicizzare il proprio prodotto. In questi tempi di ristrettezze economiche per gli ippodromi ogni mossa per avere pubblicità sui media è cosa da applaudire.
Il fatto da rimarcare è però la completa distonia tra i riti ministeriali e le necessità imprenditoriali, le velocità sono diverse e tutto questo causa la morte dell’ippica.
Se l’Alfea ha comunicato date, giorni e cifre devono essere per forza vere, quindi esiste il calendario di Pisa e ovviamente degli altri ippodromi.

Una domanda sorge spontanea: ma se il calendario esiste perché non viene pubblicato?

Dimenticanza? Assenza dei responsabili? Menefreghismo? O manca il via libera degli organi contabili, e quindi tutto quanto comunicato non ha nessun valore ufficiale e nemmeno copertura finanziaria?

Chiunque capisce che questo modo di gestire un comparto è assurdo e deleterio.

L’ippica ha vinto nel 2012 la gara per essere assegnata al MIPAAFT, siamo sicuri che tutti gli ippici avrebbero fatto a meno di vincere questa corsa.

RedBlack

GRAN PREMIO ANACT 2018 FINALE MASCHI Mt. 1600  € 110.000

1°     4  AMANCIO             A. GREPPI                   15.3
2°   10  AURT MEDE SM   G.P. MAISTO              15.6
3°     9  ALCHEMIST BI      R. ANDREGHETTI       15.8
4°     3  ALBASTROS JOY   René LEGATI              16.2
5°     8  ARAMIS EK           A. DI NARDO              16.3

In errore il favorito Ares del Ronco e successivamente l’Ares Caf di Gocciadoro alla fine la spuntava Amancio che con Antonio Greppi aveva corso sempre alla corda fino all’imbocco della retta d’arrivo dove, venuto allo scoperto, volava via il battistrada Albatros Joy incapace di rispondere all’affondo dell’allievo di Afrim Shmidra. Secondo un ottimo Aurt Mede Sm venuto a fare all’arrivo dopo aver scurvato in terza ruota. Terzo Alchemist Bi per una trio inattesa. Più lontani Albastros Joy e Aramis Ek. Tempo al chilometro del vincitore 1.15.3.     

GRAN PREMIO ANACT 2018 FINALE FEMMINE Mt. 1600  € 110.000

1°     6  ARIALA CASH SM R. ANDREGHETTI       15.9
2°     8  ANTELLA CLA       Fr. FACCI                     16.3
3°   11  ARTEMIDE ZACK  A. FAROLFI                 16.7
4       5  AMERICA EK        R. VECCHIONE           16.8
5°     4  ATLANTE               M. BARBINI                17.0

In errore nelle fasi iniziali le più attese Anita Roc e Atomica Fas, sfilava Ariala Cash Sm che si rendeva intangibile fin sul traguardo dove precedeva una diligente Antella Cla venuta avanti lungo la corda. A una certa distanza si aggiudicava la terza moneta Artemide Zack mentre America Ek e Atlante finivano ancora più indietro rispettivamente al quarto e al quinto posto.

Fral

Interviene Remigio Talpo 

“E’ sicuramente un segno di ottimismo il sapere che persone ed imprenditori accettano di investire tempo e soldi, non sempre e solo per un rendiconto economico, ma anche per il puro spirito di passione a questi dovrebbe andare sicuramente un segno di plauso.
Ho letto che si aprirà un tavolo di confronto relativo alla circolare interministeriale che regola il trasporto degli equidi per competizioni sportive e finalità ludiche, noto però che non c’è l’intervento da parte di associazioni o funzionari tecnici del Mipaaft che comunque dovrebbero essere interessati 
all’argomento”. (Remigio Talpo)

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