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Il Mipaaft non cambia strategia, continua lo stop ai partenti

Lo sciopero del trotto campano è già partito.
Le categorie campane – uomini veri e non caporali – confermano la loro decisione nel non voler mollare e continuano con la preannunciata astensione dalle corse “Dichiarano la loro disponibilità ad interrompere lo stato di agitazione solo nel momento in cui saranno convocati dal Ministro Centinaio e riceveranno per iscritto conferma sui pagamenti. I tentativi di frammentazione di ministeriali e generali senza esercito sono rispediti al mittente. Da Napoli arriva quindi un segnale fortissimo, una traccia che dovrà essere seguita in mancanza di una sempre auspicabile apertura del Mipaaft.
Intanto i problemi si fanno sempre più gravi e con i mancati pagamenti, le bugie, le false promesse, la poca trasparenza dei funzionari e dirigenti ministeriali e l’incompetenza di questo Mipaaft si affonda.

(Marco Folli, Francesco Gragnaniello, Mario Minopoli, Nicola Merola, Leonardo Vastano, Marcello Vecchione, Raffaele D’Alessandro).

Riprendiamo una domanda fatta alcuni mesi fa-

Siamo “uomini o caporali?

Gli uomini sono quegli ippici che avendo accertato come i pagamenti a fine gennaio siano fermi ad agosto 2018 e al 10 settembre 2018 (quindi a 180 giorni) sono profondamente delusi da un immobilismo inaccettabile di chi aveva promesso a settembre di accelerare tutto.
Certi che il loro sacrificio, e non correre è un sacrificio sia professionale che economico, possa essere utile a tutti gli ippici italiani, da uomini non hanno detto “fate” ma “lo facciamo noi” a schiena dritta e con orgoglio!

I caporali sono quelle persone che non vogliono leggere il chiaro italiano del comunicato ministeriale e che imperterriti continuano a raccontare fatti inesistenti come l’avvenuto pagamento dei premi di ottobre e novembre: non è scritto ve lo inventate!
O come i pagamenti 2019 fatti da AGEA e pagati subito: nulla di questo è scritto, non siete credibili!

Gli uomini rinunciano a correre facendo sacrifici economici in proprio, i caporali non vogliono rinunciare ad incassare un euro per ogni partente al trotto di Roma Capannelle: questa la differenza!
Consuetudine
peraltro già a conoscenza degli organi preposti, al pari del mancato rispetto dei regolamenti, della inesistente vigilanza negli ippodromi, delle corse annullate, delle infiltrazioni malavitose negli ippodromi e nella gestione delle corse, per non parlare dell’amministrazione e dei costi della giustizia sportiva, oggetto di dubbi e perplessità. (Organismo Ippico)

Riportiamo il comunicato pubblicato dall’Intercategoriale campana e dall’Organismo Ippico

On.le Sig. Ministro Centinaio

Direzione Ippodromi Partenopei NAPOLI

Direzione Ippodromo di Aversa

Direzione Ippodromo Pontecgnano

MIPAAF Dott. Francesco Saverio Abate
Direzione generale per la promozione della
qualità agroalimentare e dell’ippica

MIPAAF Dott.ssa Stefania Mastromarino
Dirigente PQAI VII – Corse e manifestazioni Ippiche

D.ssa Silvia Saltamartini

Dr. G. Di genova

Dr. ALESSANDRO LAZZARO

STAMPA

L’ Intercategoriale del trotto campano (CICA-UPT), riunitesi in data odierna 29.01.2019,

CONSIDERATO

Che la comunicazione del MIPAAFT del giorno 23.01.2019 e del 28.01.2019 comparsa sul sito del Ministero non dà alcuna certezza sulle modalità e tempo del pagamento dei premi al traguardo ma è ANCORA UNA VOLTA EVASIVO e non dà alcuna certezza sui tempi dei pagamenti, come già preannunciato con il precedente comunicato, confermano il loro stato di agitazione e 

SI ASTERRANNO

dalla dichiarazione dei partenti,

CONFERMANO

Lo stato di agitazione delle categorie,

 PREANNUNCIANO

Manifestazioni, nessuna esclusa, nei luoghi, giorni ed orari che concorderanno e tanto al fine di portare all’attenzione dell’opinione pubblica in quali condizioni vive l’intero settore visto che lo Stato pretende i propri diritti ed ignora i propri doveri.

Gli operatori non ricevono i pagamenti di quanto loro compete, ormai da oltre otto mesi. VERGOGNA!!!!!!
Dichiarano la loro disponibilità ad interrompere lo stato di agitazione solo nel momento in cui saranno convocati dal Ministro Centinaio e riceveranno per iscritto conferma sui pagamenti.

Le categorie ippiche campane manifestano la loro stima nei confronti del Ministro Centinaio ma devono anche rappresentare che fino ad oggi le parole non sono state seguite dai fatti, ovvero sembra di capire che non vi è alcuna certezza, almeno per l’immediato, per i pagamenti.

Oggi le categorie ippiche campane durante la riunione, corsa ancora da fissare, attueranno un ritardo di trenta minuti.
E’ solo il primo segnale.
Chiedono una convocazione immediata, rappresentando che in mancanza, oltre allo stato di agitazione porteranno in Piazza il loro disappunto, con qualsiasi mezzo.
La lotta dell’anno 2008 è partita da Napoli e poi è stata seguita da tutti gli ippici italiani e solo l’allora Ministro Zaia (Lega Nord) è venuto incontro alle categorie.

L’Intercategoriale invita tutti gli ippici a riflettere su quanto sta accadendo.
Sig. Ministro è ora che i Suoi collaboratori comincino a lavorare per l’ippica e non pensino solo a fare passerella.
Gli operatori ippici sono stufi di essere presi in giro.

 Il presente comunicato è stato sottoscritto da tutti gli operatori ippici campani.

CICA il Vicepresidente, Mario Minopoli;
Unione Proprietari Trotto  il Presidente,  Francesco Gragnaniello;
Organismo Ippico, Il Presidente Marco Folli.

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