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Il trotto con un comunicato unitario chiede al Ministro un incontro urgente. A sorpresa Pantera del Pino vince il Memorial Mario Riccio

Le categorie del trotto nazionale e le associazioni rappresentative del settore, trasmettono una lettera aperta sotto forma di comunicato unitario della filiera del trotto nazionale con la richiesta di un incontro urgente con il Ministro per condividere il percorso per una concreta, effettiva riforma del settore.

Comunicato unitario della filiera del trotto
 
Gli operatori italiani del trotto – allevatori, proprietari, allenatori guidatori e gentleman drivers – raccolti in stragrande maggioranza nelle firmatarie associazioni realmente rappresentative del settore, non riconoscono al signor Faticoni ed alla sua associazione SIAG (della quale nonostante le reiterate richieste non è dato conoscere lo statuto, la composizione del consiglio, l’organigramma, i bilanci, la effettiva rappresentanza nel settore) e nemmeno ai suoi accompagnatori ed accompagnatrici, nessun ruolo e nessuna credibilità per parlare a nome degli allenatori e guidatori italiani.

Inoltre, gli scriventi ed i loro associati, denunciano la gestione personalistica, inadeguata e talvolta contro le norme statutarie, dell’associazione Anact sotto la presidenza del signor Ferrero (ne sono conferma evidente le dimissioni del vice presidente Santulli – eletto a livello nazionale nella compagine di Ferrero presidente e che avrebbero dovuto portare a nuove elezioni nazionali – e dei Consiglieri Vecchi, Toniatti e Cascio, la conseguente mancata convocazione delle elezioni regionali con la contemporanea soppressione di alcune delegazioni regionali senza i dovuti passaggi previsti dallo Statuto) ed informano il Ministro che la grande maggioranza degli allevatori italiani, regolarmente iscritti alle scriventi associazioni, non ritengono il signor Ferrero idoneo a rappresentare l’Italia nelle sedi europee.
Ciò anche alla luce delle presunte irregolarità nella gestione delle monte dello stallone Varenne, il più grande cavallo italiano degli ultimi decenni (così come si evincerebbe dalle accuse formulate dal proprietario del cavallo nei confronti del signor Ferrero). Si tratta di “gravi irregolarità” oltre a mancati pagamenti che, come riportato dalla Gazzetta dello Sport in data odierna hanno visto il Giudice disporre “la restituzione di Varenne al legittimo proprietario”. 

Restano inoltre in attesa di conoscere la data delle elezioni per il rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo dell’Associazione Anact. A tale proposito gli allevatori italiani chiedono la pubblicazione dell’elenco dei soci effettivi che hanno pagato la quota associativa alla data del 28 febbraio (ultima data valida, da statuto, per aver diritto di voto alle prossime elezioni) ed il numero di voti di cui dispone ogni associato così da consentire ai veri allevatori regolarmente associati di potersi candidare alla gestione e, finalmente, far riprendere la doverosa attività di servizio a favore degli allevatori.

Gli operatori italiani del trotto chiedono inoltre di conoscere gli interventi messi in atto dal Ministero a fronte della gravissima ulteriore flessione delle scommesse ippiche e per la tutela effettiva delle risorse del settore a fronte delle novità derivanti dal bando – appena sospeso – per le scommesse ippiche, delle valutazioni sul lancio del palinsesto complementare a quota fissa (che se non gestito attentamente in termini di proventi per l’ippica, rischia di produrre effetti nulli o addirittura negativi per il settore) e delle necessarie iniziative per il rilancio della scommessa Tris e TQQ, principale fonte di risorse del settore.

E’ necessario che il Mipaaft predisponga rapidamente, coinvolgendo gli operatori stessi e società di consulenza specializzate, anche avvalendosi dei progetti già nelle mani delle scriventi associazioni rappresentative, un Piano industriale che miri a ridare l’autonomia finanziaria al settore, che ridefinisca la Governance del comparto coinvolgendo gli operatori nella gestione, che torni a dar vita agli Enti Tecnici con la presenza degli operatori eletti da ciascuna categoria e che si muova lungo una dorsale che consideri tre fattori fondamentali di eguale importanza, senza la cui interazione il prodotto corsa non potrà essere certificato e promosso: Rating degli ippodromi, Rating delle corse, Rating delle professioni. A cui aggiungere un giusto e competente uso della giustizia sportiva. Oggi purtroppo il prodotto corsa nasce falsato prima ancora che i cavalli entrino in pista.

Le scriventi associazioni chiedono pertanto al signor Ministro un incontro urgente con tutte le associazioni effettivamente rappresentative del settore per formulare le proprie proposte per la non più procrastinabile riforma del settore.
 
ORGANISMO IPPICO ITALIANO e CIGA
UPT (Unione Proprietari Trotto)
IMPRENDITORI IPPICI ITALIANI
IPPICA NUOVA
FIPT (Federazione Italiana Proprietari Trotto)
PTL (Proprietari Trotto Lombardia)

PREMIO MEMORIAL MARIO RICCIO Mt. 1600 E. 13.200

1°   5  PANTERA DEL PINO      René LEGATI           11.9
2°   7  URLO DEI VENTI             A. DI NARDO           11.9
3°   3  VERNISSAGE GRIF         G. RICCIO                  12.1
4°   1  VERY JOY                          G. DI NARDO           12.1
5°   2  URSA CAF                         P. ESPOSITO Jr        12.3

Avere dieci anni suonati e non sentirli, una frase che si attaglia a pennello alla Pantera Del Pino di oggi. La portacolori della Indal infatti, interpretata da un René Legati ormai maturato come guidatore, ha avuto la meglio su un lotto di prime lame tra le quali spiccavano i due più blasonati Timone Ek e Urlo Dei Venti vincitori delle ultime due edizioni del Lotteria.
La figlia di Turbo Sund sfila al comando, concede strada a Urlo Dei Venti, quindi lo segue d’appresso fino a metà retta d’arrivo quando sposta e passa sullo stesso in evidente difficoltà d’andatura all’anteriore destro. Dunque una Pantera bella e meritevole a fronte di un Urlo Dei Venti che arriva fino in fondo più che con le gambe con la testa del campione che è.
Non convince Timone Ek al quale evidentemente, contrariamente a quanto si sperava, sembra ancora non aver giovato l’ennesimo cambio di training. Ancora una volta lodevole la prestazione di Vernissage Grif costretto a costruirsi il buon risultato finale allo scoperto dopo partenza più lenta rispetto alle ultime volte.
Bene Very Joy come Ursa Caf al rientro in Italia.

Fral

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