Scommesse e ricavi: comparazione al 31-10
6 novembre 2018
Aumentano i costi e i pagamenti continuano a ritardare. Ballardini e Cantica a gamba tesa. Probabile nuova serrata degli ippodromi.
8 novembre 2018
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Ippodromi vicini al default. Trieste: oggi tutte corse con i nastri. Scommesse sempre in negativo

Un altro giorno è passato e nulla di ufficiale è stato comunicato agli ippodromi sulla decisione della Corte dei Conti.
I sussurri dei corridoi invece hanno notizie allarmanti.

Il ritardo dei giudici contabili non è dovuto a lungaggini burocratiche ma a dubbi nel merito del provvedimento.

Se le voci saranno confermate, vorrebbe significare che ancora il MIPAAFT non ha scritto un decreto accettabile dopo un anno di lavoro……..

Un ritardo di alcuni giorni potrebbe essere comunque letale per molti ippodromi non potendo neppure portare in banca le fatture per i relativi anticipi.

Il fatto inaccettabile, oltre l’incapacità del ministero, è la mancanza di trasparenza. Nulla viene detto, nessuna comunicazione ufficiale è scritta, solo frasi smozzicate e contraddittorie.

Gli ippodromi, tutti insieme, dovrebbero pretendere che venga reso noto lo scambio epistolare con la Corte dei Conti. È la loro sopravvivenza economica che è in ballo.
A dirla tutta è la sopravvivenza di tutta la filiera ippica a essere a rischio. Invece, anziché essere uniti in un percorso comune, continuano ognuno per la propria strada, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

I problemi se sono noti possono essere risolti invece l’omertà per paura porta alla distruzione.

Presidente O.I.I.
Marco Folli

Trieste: non c’è il secondo autostart

 Ma gli ippodromi per regolamento non devono avere una auto di scorta?

Allarme rosso: le scommesse diminuiscono ancora

La crisi ha eroso alle radici il sistema.
Non ci stancheremo mai di produrre cifrefatti progetti.
Premesso che la trasparenza amministrativa non è un optional e che la Pubblica Amministrazione deve renderne conto, motivando i propri provvedimenti e le proprie spese, occorre intimare al Mipaaf di esibire pubblicamente le schede delle voci di bilancio, che stanno determinando la morte dell’ippica e capovolto il sistema dei flussi in entrata e uscita.

Mipaaf, Anact e filo ministeriali perseguono interessi contrari al settore, continuando sordi e muti a negare l’evidenza, usando un pallottoliere difettoso. 

Comparazione scommesse e ricavi 2018 – 2017 (Dati Aams)

Movimento e ricavi dalle scommesse (dati Aams, schema nella home), al 31 ottobre 2018, rispetto al corrispondente periodo 2017, continuano a scendere e il danno erariale ad aumentare.

  • ricavi dalla quota fissa sono stati determinati secondo quanto disposto dal punto 1051 dell’emendamento sulle scommesse approvato nell’ultima finanziaria: il prelievo per la rete fisica è stabilito nella misura del 43%del margine (differenza tra somme giocate e vincite corrisposte), di cui il 33% a titolo d’imposta unica e il 67% al finanziamento del montepremi;
  • Il dato dei due totalizzatori è pari a –17,15%;
  • La quota fissa registra un +41,59% per un minor ricavo però di 986.379;
  • Il movimento dalle scommesse a riferimento segna –27,91%;
  • Il minor ricavo giornaliero (tot ippico+ tot nazionale+quota fissa+riferimento) è di € 29.133, pari a un meno € 10.604.731 in proiezione annua;
  • Il danno erariale è di € 4.150.948 pari a – 14,43% rispetto al 2017;
  • I pagamenti continuano ad arrivare con quasi otto mesi di ritardo.

Organismo Ippico Italiano

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