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Italia che galoppa non è credibile, declassata e sotto osservazione! “Ippica Domani “: sui convegni di Torino c’è chi si illude e ha il coraggio di vendere ancora fumo

Il piano inclinato dell’ ippica italiana non fa distinzione di sorta, rotolano sia il trotto che il galoppo.

Ma quello che precipita a rotta di collo è la credibilità delle corse e la trasparenza del MIPAAFT.
E’ uscita la relazione dell’EPC (European Pattern Committee) e su tutto questo è calato il silenzio del Ministero.
Certo, noi ed altre fonti di informazione indipendenti abbiamo ripreso il testo (all.1 con traduzione) ma ufficialmente il nulla.
Le uniche informazioni diffuse riguardano il declassamento delle corse, ma leggendo il testo integrale si scoprono altre notizie imbarazzanti.
Prima i componenti dell’EPC indorano la pillola sottolineando il difficile momento dell’ippica italiana e ringraziano per l’impegno il Ministero ma poi di fatto decidono:

  • L’EPC monitorerà attentamente i progressi in Italia nei prossimi 12 mesi. In tutto questo processo l’Italia manterrà l’appartenenza all’EPC ma diventerà Membro Associato, con effetto immediato;
  • l’EPC avrebbe posto alcuni requisiti specifici per l’Italia, compresi quelli relativi al pagamento rapido del montepremi;
  • Nonché i requisiti relativi alla regolamentazione del loro sport, compresi i test fuori concorso.

Riassumendo e semplificando:

  • Siamo stati retrocessi;
  • Non si fidano delle parole anche scritte ma vogliono i fatti;
  • Scarsa credibilità dell’applicazione dei regolamenti e dei controlli delle sostanze proibite.

Nulla che ogni operatore ippico non tocchi con mano ogni santo giorno, ma ora abbiamo il riconoscimento internazionale! Se il Ministero s’impegna i risultati arrivano!

Sinora purtroppo all’indietro, …come i gamberi!! Confidiamo nel Ministro, l’unico politico che ci ha messo la faccia.

Concordiamo con quanto affermato da Antonio Viani sul suo sito: davanti a questi fatti i rappresentanti che hanno portato a questo dovrebbero essere sostituiti. Purtroppo fantascienza.

A proposito di controlli speriamo che la Task Force giovedì abbia raccolto i dati sulle analisi del cobalto in Italia.

Purtroppo in Italia il rapporto tra il Ministero e UNIRELAB non è un normale rapporto tra controllore e controllato ma un poco chiaro rapporto che tende all’opacità e alla complicità piuttosto che alla trasparenza e credibilità.
L’assioma è che il MIPAAF non può mai sbagliare e tutte le colpe sono di UNIRELAB, se così fosse sarebbe un’inutilità mantenere un carrozzone da 6M annui.
Se poi vediamo che i dirigenti di UNIRELAB o sono attaccati alla poltrona a prescindere o mollano subito se intravedono un incarico ministeriale, viene spontaneo riprendere l’invito del Comandante De Falco a  SchettinoRisalite sulla nave C……
Temiamo che questi ancora più di Schettino pensino a se stessi piuttosto che all’ippica.

Intanto più passano le ore, più si ha la sensazione che i convegni di Torino possano fare la fine di quelli di Roma, scritte sul calendario ma inesistenti nei fatti.

Presidente Organismo Ippico Italiano: Marco Folli

All.to: relazione EPC

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