La forma e il colore
10 Settembre 2019
Nomi e numeri
12 Settembre 2019
Mostra tutto

L’elefante nella stanza e il pallottoliere modificato. Celin interviene a sostegno dell’ippodromo di Padova

In questi giorni si sta assistendo a dei surreali battibecchi sul web in relazione a quanto l’ippica ha visto realizzato in questi 14 mesi di governo.
Certo sembra paradossale che qualcuno veda come conclusi argomenti che non stati nemmeno scalfiti. 
Questo ci fa venire in mente un famoso saggio del sociologo Eviatar Zurubavel intitolato “The elephant in the room” (L’elefante nella stanza) in cui viene analizzato il fatto di negare l’evidenza.
Il negare l’evidenza viene descritta come una reazione primitiva e immatura: che non  aiuta a governare la realtà, e non la cambia. Piuttosto, provando a cancellarla, la maschera o la nasconde, rischiando di renderla nel tempo ancora più ingestibile.
Ed è quello che sta succedendo se si discute con gli unti del Signore e Avatars aggregati. 

Del resto discutere con chi pensa che il “libro verde” esprima qualche idea di ippica è inutile.  

Intanto gli Avatars stanno rimodulando il pallottoliere dei pagamenti. 
Fino a ieri, a prescindere, erano a 90 giorni  e chi faceva notare che non era vero, era tacciato di terrorismo. 
Oggi mettono le mani avanti spiegando che la dipartita di Centinaio comporterà una diminuzione delle risorse che porteranno al rallentamento dei pagamenti. 
Incredibilmente il loro nuovo pallottoliere dirà che i pagamenti saranno a 120-150 giorni. 
Tutta colpa dei nuovi arrivati e che rimpiangeremo il 100%.
Nessuno può rinfacciare a Centinaio di non aver risolto tutti i problemi dell’ippica in 14 mesi, nessuno ci sarebbe riuscito, quello che viene rimproverato all’ex ministro sono le promesse fatte su suggerimento degli unti del Signore da lui nominati: una sequenza di chiacchiere e selfie

RedBlack

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Sig. Celin a favore dell’ippodromo Breda

“Il prossimo 29 Ottobre 2019 andrà per l’ennesima volta all’Asta tutto il complesso dell’Ippodromo “Breda”, collocato su di un’area di circa 140.000 mq catastali per una partenza di base d’asta di circa 6 milioni e 300 mila euro!
Ritengo sia una vera “follia” da parte del Tribunale di Padova, per mano del curatore fallimentare, la decisione di valutare l’attuale Ippodromo “Breda” in oggetto per tutti quei soldi anche alla luce della disastrosa situazione economica nella quale si trova l’Ippica in Italia negli ultimi anni!
Qualcuno mi può spiegare se risponde al vero che trascorsi 101 anni decade per Legge la volontà testamentaria del fondatore dell’Ippodromo, il Sen. Vincenzo Stefano Breda, che vincolava tutta l’area oggi all’asta in esclusiva per i Cavalli e le gare di corse al trotto e dove viene espressamente vietato qualsiasi altro tipo di costruzione?
Se così fosse, non si corre forse il rischio che qualcuno aspetti di arrivare a una trattativa privata (visto che le aste continuano ad andare deserte da anni…) per “specularci” sopra iniziando con il demolire l’ippodromo “Breda”, con tutte le disastrose conseguenze sociali del caso, dal momento che vi trovano lavoro decine di famiglie (guidatori, allenatori, artieri, addetti alla manutenzione dell’Ippodromo, ecc.),che lottano quotidianamente tra enormi sacrifici personali ed economici pur di garantire l’esistenza delle corse al trotto e dello sport Ippico. Sarebbe la morte sicura per decine di Cavalli oltre a cancellare la secolare tradizione Ippica che ha contribuito a rendere celebre la città di Padova in Italia ed in Europa?
Magari per “liberare” il posto a condomini, case singole, attività commerciali, ecc.?
Chi avvantaggerebbe quanto sopra?
La Pubblica Amministrazione sarebbe felice di questa prospettiva?
Non lo credo affatto, anche perché’ l’Amministrazione Comunale di Padova temo possa fare ben poco, purtroppo, per impedire il brutale “scenario” sopradescritto dal momento che tutta l’area è sotto la “custodia” della Regione Veneto e la mia più grande paura è che possa “intrufolarsi” la lunga mano della malavita organizzata, dal momento che con la realizzazione del nuovo polo ospedaliero della città di Padova (disterebbe meno di 1km in linea d’area dall’Ippodromo), tutta la zona diventerebbe la più “appetibile” di Padova sotto il profilo edilizio/abitativo, commerciale, industriale, ecc.!
Ringrazio per l’attenzione che mi avete dedicato e per la gentile ospitalità’ ed invio i miei più distinti saluti e sinceri auguri di un buon lavoro”.
Celin Sergio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *