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L’ineffabile Mipaaf: sa farsi in casa anche le proteste contro se stesso

Riprendiamo un concetto più volte ribadito, la situazione ippica, riprendendo l’aforisma di Flaiano:

la situazione è tragica ma non seria

Partiamo da una protesta, i cui contenuti sono importanti e pertanto perfettamente legittima, purtroppo però è sostenuta da chi negava i problemi dei pagamenti e si vantava di poter disporre a proprio piacimento della destinazione del PREU, tutte tesi facilmente reperibili sul web fino a pochi giorni fa.

Ora, visto gli impegni del Ministro, non disponibile mercoledì, giorno del presidio, poiché impegnato all’inaugurazione del TTG TRAVEL EXPERIENCE a Rimini in qualità di ministro del Turismo, al Ministero si sono “inventati” di anticipare l’audizione dei protestanti, atto dovuto ad ogni manifestazione autorizzata, alla giornata di oggi.

Certo pensare di invitare tutti i rappresentanti alle 5 della sera del lunedì per la mattina successiva è un atto superficiale e poco rispettoso per chi deve lavorare e aveva già impegni programmati o molto semplicemente non abita a Roma.

Imbarazzante poi, che molto prima dell’invio ufficiale già sui siti i ben informati anticipavano la notizia evidenziando così che anche durante questa tornata politica pare esserci la divisione tra figli e figliastri.

Dunque, sorvolando ma non assolvendo lo scivolone dell’invito a breve, diamo pure atto della buona volontà del ministro e del suo entourage arriviamo all’assurda strumentalizzazione di un normale atto dovuto per cortesia “istituzionale”.

La convocazione, a gran voce sui social, viene spacciata prima come conferma e supporto della convocazione a Bologna delle categorie del trotto per essere rappresentati da Viani (riunione andata deserta fatto salvo degli autoconvocati) e successivamente con un crescendo “rossiniano” per la “paura” del ministero e del governo di essere contestato e quindi domani tutto ci devono dare (pagamenti, Preu, soldi 2019, programmazione) perché in caso contrario sciopero e visto il terrore del ministro agli scioperi si caleranno metaforicamente le braghe!

Il tutto sempre sostenuto da chi fino a ieri difendeva a spada tratta il ministero (CASTIGLIONE) e i dirigenti a prescindere, che si vantava congiuntamente al presidente ANACT di redigere la programmazione e che dileggiava chi faceva notare che con il calo delle scommesse sarebbero calate le disponibilità per il 2019.

Speriamo dunque che ci sia un incontro sereno sui punti sul tavolo: pagamenti e PREU e che per discutere del futuro dell’ippica si programmi seriamente il da farsi senza strumentalizzazioni.

Abbiamo però un dubbio, che il governo cosiddetto “gialloverde” non si sia già trasformato per l’ippica in un governo “neroverde” con la cessione della competenza ippica al piano di mezzo con la confluenza del torrente Alemanniano nel fiume di NOI CON SALVINI saldamente radicati a Roma e al MIPAAFT.

Ultima annotazione, oggi sapremo se tra le associazioni convocate c’è anche la CASSA ASSISTENZA TROTTO E GALOPPO, che avendo dei crediti decisi dal tribunale, avrebbe i titoli per essere presente nella discussione del PREU la cui prima destinazione son per il pagamenti dei debiti pregressi.

L’ultimo che si era dimenticato della CASSA fu il sempre ineffabile CASTIGLIONE che inviò una lettera di scuse, speriamo che il ministro Centinaio sia meglio consigliato.

RedBlack

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