Scommesse e ricavi: comparazione al 31-12
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L’ippica al capolinea

Comparazione scommesse e ricavi 2018 – 2017 (Dati Aams)

Movimento e ricavi dalle scommesse (dati Aams, schema nell’home), al 31 dicembre 2018, rispetto al corrispondente periodo 2017, continuano a scendere e il danno erariale ad aumentare. I ricavi dalla quota fissa sono stati determinati secondo quanto disposto dal punto 1051 dell’emendamento sulle scommesse approvato nell’ultima finanziaria: il prelievo per la rete fisica è stabilito nella misura del 43% del margine (differenza tra somme giocate e vincite corrisposte), di cui il 33% a titolo d’imposta unica e il 67% al finanziamento del montepremi;

  • Il dato dei due totalizzatori è pari a –16,80%;
  • La quota fissa registra un +46,72% per un minor ricavo però di 954.405;
  • Il movimento dalle scommesse a riferimento segna–27,14%;
  • Il minor ricavo giornaliero (tot ippico+ tot nazionale+quota fissa+riferimento) è di € 27.831, pari a un meno € 10.130.518 in proiezione annua;
  • Il danno erariale è di € 4.592.043 pari a – 13,30% rispetto al 2017;
  • I pagamenti continuano ad arrivare con quasi otto mesi di ritardo.

Ci hanno sempre accusato di essere degli allarmisti, disfattisti, forieri solo di cattive notizie.
Come darci torto di fronte a questi dati!
Il settore continua, non solo a non produrre, ma a perdere milioni, lo spettacolo ippico sempre più mediocre e non adeguatamente vigilato, con un Ente di riferimento sempre più assente, senza un piano di difesa e rilancio. E ora con la chiusura di Roma e Palermo l’ippica ha veramente raggiunto il capolinea!

Organismo Ippico Italiano

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