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Mario Minopoli interviene sulla programmazione

Buongiorno a tutti

Visto che ho provato per l’ennesima volta a collaborare per il bene della nostra amata ippica ma come vi ho fatto notare e ben sapete, se non scendi a compromessi con gli attuali gestori ippici diventi soggetto da intimidire, ma visto che non fa parte del mio modo di essere non voglio proprio avere a che fare con gente del genere e procederò per la strada sempre del bene per combattere il male.

Quindi nel frattempo faccio una domanda a persone che ritengo competenti del settore e chiedo se è normale che dobbiamo continuare ad andare avanti con una programmazione del genere, sotto faccio i vari esempi:

Cavalli di 4 anni che vincono oltre i 42mila€ (facendo un minimo calcolo un cavallo all’età di 4 anni costa 50mila€) non hanno corse in programma se non corrono i G.P.

Cavalli di 3 anni che devono crescere pian piano appena raggiungono la somma di 10mila€, diminuisce la modalità di gestione, perché devi andare alle corse centrali o G.P. e quindi sempre meno la gestione di corse e di crescita graduale, quindi più esposti ad accorciare la carriera creando danni non solo agli operatori, proprietari ma soprattutto agli allevatori che ogni anno vedono sempre il numero di cavalli in corsa diminuire di durata, ed è grave, perché oggi,  con le genealogie selettive che ci sono, non è normale diminuire la possibilità di tirar fuori il meglio dai cavalli, perché come sanno gli uomini di cavalli, i giovani crescono soprattutto con le corse e non con lo stress dei lavori forzati, perché i lavori forzati li possono fare pochi cavalli e allenatori (con strutture adeguate, purtroppo pochissime in Italia per una politica di guadagno per pochi e non d’investimento futuro per un’ippica di crescita) per tirare il di più e soprattutto cresce la voglia di acquistare i cavalli e non allontanare le persone come succede da anni, infatti si nota benissimo l’aumento degli acquisti degli operatori stessi, la diminuzione degli acquisti da parte del proprietario appassionato e l’aumento  degli acquisti da parte degli stranieri sulla prima fascia del nostro allevamento.

Nel continuare a parlare di programmazione è ben noto che i cavalli anziani se sono di G/F/E hanno da correre tutti i giorni se sono di categoria D a salire hai difficoltà nel gestire e quindi guadagnare, e questo è da ritenere un dato importante, perché si continua ad alimentare il lavoro nero, per il semplice motivo che un cavallo di G/F/E (guadagno annuo non superiore a 8mila€) non può essere mantenuto in una scuderia dove si vuol cercare di pagare gli operai con i rispettivi contributi, le fatture ai vari fornitori, agli allevatori e agli ippodromi, per il semplice motivo che un cavallo annualmente, calcolando spese minime, costa almeno 10mila€.

Quindi visto che non solo io ho interesse in questo settore cercate di darvi una “smossa/scossa” che fa capire alla politica che l’ippica non è un semplice gratta e vinci o una VLT dove curare le ludopatie, ma fatta di gente che si alza la mattina presto e si sacrifica per mantenere le proprie famiglie e vuole pensare a dare in futuro una vita dignitosa, fatta di regole da rispettare e non di pensare a compromettere le persone per portare avanti una politica di vita indegna che poi si potrà solo ripercuotere sulla propria identità.

Con affetto a tutti gli ippici veri

MMjr

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