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Mipaaft con il metodo “divide et impera” sta affossando l’ippica. Zacon Gio facile nel Città di Torino

Zacon Gio

Zacon Gio

Chilometriche discussioni sui social si sono sviluppate tra i sostenitori del ministero e tutto il comparto ippico reale.

E’ bastato sollevare il velo sul grossolano tentativo di uniformare tutte le componenti ippiche, molteplici variegate ma vive, sotto una sigla di cui nessuno ha potuto leggere lo statuto e che si auto proclama unica associazione riconosciuta dal Ministero, che subito c’è stata una reazione scomposta.
I latini dicevano “excusatio non petita, culpa manifesta” (scusa non richiesta dimostra una colpa evidente).

La divisione tra i due schieramenti si può riassumere in campi:

  • Da una parte c’è chi usa l’ippica per cercare e trovare un consenso politico (fatto legittimo) ponendo in secondo piano la risoluzione dei problemi (fatto gravissimo), dall’altra parte c’è chi d’ippica vive ed è disposto a dare il proprio consenso a qualsiasi politico che gli risolva i problemi, ma disprezza totalmente chi cerca di vendere fumo e non fa nulla di concreto per l’ippica.
  • Da una parte c’è chi rinfaccia a chiunque osi contrastare il Ministero di non fornire nessuna idea e documenti, coadiuvato da chi ha l’insulto come prima opzione, dall’altra sebbene su posizioni diverse, con opinioni diverse, con soluzioni diverse, citiamo in ordine alfabetico: Imprenditori Ippici, Ippica Nuova, Organismo Ippico, Viani e Zuccoli che hanno presentato (per iscritto o con video) corpose documentazione valutando vari aspetti per ottenere un rilancio ippico. Si vede che chi non li cita non li ha nemmeno letti o ascoltati. Quindi da una parte c’è chi a parole dice “ce ne stiamo occupando” e chi in questi anni ha lavorato e prodotto documenti.

Piccolo elenco dei fatti prodotti da chi ha a cuore il rilancio ippico, ma è un‘“ignorante” ippico  (nel senso che non conosce l’ippica):

  • Lettera a firma del Ministro che garantisce il pagamento ai proprietari esteri dei premi prima degli italiani (chiarite al ministro che la parola d’ordine della Lega è “prima gli italiani”);
  • Emissione di un decreto per la classificazione degli ippodromi che è addirittura peggior di quanto scritto da Castiglione negli anni scorsi. Testo degno del Nobel per l’ignoranza ippica;
  • Un calendario annuale emanato con enfasi a dicembre e stravolto ogni mese;
  • Cambio delle modalità di pagamento dei premi, annuncio che era irrealizzabile e puntualmente fallito;
  • Pagamenti del 2018 ancora a 120-150 E il 2019 partirà a 150gg in attesa dello stop estivo dell’UCB che allungherà i tempi;
  • Disinteresse verso riforma delle scommesse, perché di competenza MEF. “Ignoranti ippici” leggetevi il decreto di ristrutturazione del MIPAAF e chiedetevi cos’è il DPR 169/1998 citato;
  • Contratti per gli ippodromi promessi per marzo, ma distanti dall’essere pronti.

Elenco non esaustivo ….completatelo Voi.

Meno male che ci stanno lavorando……….pensate se dormivano! (forse era meglio).

Ultima annotazione sulla coerenza politica, le stesse persone che si vantano oggi di collaborare con un Ministro Leghista, pavese, padano, autonomista, fino a pochi anni fa consideravano i leghisti come barbari che volevano attentare all’unità d’Italia e smontare lo stato per privatizzare.

Possibile che come San Paolo siano stati colpiti dalla grazia divina della conversione, pensiamo però che siano stati colpiti dalla folgore “democristiana” della poltrona innanzitutto.

RedBlack

GRAN PREMIO CITTA’ DI TORINO G. 2 Mt. 2060 E. 88.000

1°     12   ZACON GIO                R. VECCHIONE               12.5
2°     10   ZLATAN                      G.P. MINNUCCI              12.7
3°       1   ZIOSAUARO JET        V. D’ALESSANDRO       12.7
4°       2   ZIDANE GRIF              A. GOCCIADORO          12.8
5°       7   ZILATH                        A. GUZZINATI               12.9

Come nelle previsioni una gran bella corsa questo Città di Torino che certifica la superiorità di Zacon Gio, ultimo arrivato nell’olimpo della generazione 2015.  
Il figlio di Ruty Grif e May Glade Font Sm partendo dalla seconda fila si impone con un percorso d’attacco che non lascia spazio a recriminazioni o scusanti da parte degli avversari.
Dietro l’allievo di Holger Ehlert, interpretato da par suo da Roberto Vecchione, finisce bene seppure a distanza Zlatan costretto anch’esso ad agire seppure coperto all’esterno. Terzo, quasi in linea con Zlatan, Ziosauro Jet che sfrutta al meglio il numero alla corda. Solo quarto un deludente Zidane Grif che sull’errore di Zabul Fi,  il quale aveva guadagnato subito la testa per cederla presto a Zefir Gar, era riuscito a scendere secondo alla corda. Completa il marcatore il sempre utile Zilath.
Detto della prova non proprio all’altezza delle aspettative di Zidane, hanno lasciato a desiderare il già citato Zabul Fi e Ze’ Maria, falloso sulla penultima curva, e ancora di più l’atteso Zefir Gar.
Per Zacon Gio, che con 12.5 migliora di un decimo il record della corsa, si tratta del sesto successo a seguire e il terzo gran premio dopo il Città di Firenze e l’Andreani.

Fral 

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