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Mipaaft l’ennesimo tentativo di strumentalizzazione

Come avevamo facilmente pronosticato la riunione della Task Force con i professionisti è stata utilizzata per cercare di imporre alla filiera, una rappresentatività che non scaturisce da una libera scelta dei professionisti ma da squallidi accordi sottobanco .

Quello che ci stupisce non è il tentativo della coordinatrice della Task Force di espandere il suo mandato, che è ben specificato dal decreto di nomina, fino al ruolo di Zarina dell’ippica che non è scritto da nessuna parte, e nemmeno il tentativo della sigla autonominatasi “unica riconosciuta” attraverso Segretario e Presidente di riempire l’autobus vuoto della loro associazione, vuoto del resto sia dello statuto, sconosciuto  a tutti, sia dell’elenco dei soci sia dei bilanci e della modalità della loro elezione.
Ci colpisce invece che alcuni componenti  della Task Force, non certo di quelli di nomina politica (Lega) che devono ubbidire agli ordine del partito, non certo quelli del galoppo dove il Blitz è già avvenuto con buona pace della altre associazioni ignare, ma da parte dei rappresentanti dei 5 stelle e dei pochi ippici presenti a dare avvallo a questi, miseri accordi sottobanco.

A questo punto, constatato un percorso solo per fini politici, per gli interessi di pochi, e non per risolvere i problemi tecnici, l’Organismo Ippico non riconosce alla Task Force una volontà di rilanciare il settore e aumentare i ricavi (meno 30.000 al giorno).

Abbiamo già detto che oggi il controllo dell’ippica sta avvenendo attraverso L’ENZA sbagliata, infatti, non si sceglie la competENZA, se non in pochi soggetti resi ininfluenti dall’essere, appunto, pochi, ma per l’appartenENZA politica.
Purtroppo un’attenta lettura di quanto messo in atto lunedì, è che l’appartenENZA politica non sia quella superficialmente attribuita alla Lega, ma quella che risale ai tempi di Alemanno e Panzironi, infatti, è a quell’epoca che risale l’entrata nel settore ippico della Zarina e del massimo attivismo del Presidente ANAGT  Baldi proprio con l’allora segretario generale Panzironi.

L’Organismo Ippico, con tutte le sue componenti, sarà sempre disponibile per discutere e risolvere i problemi dell’ippica italiana ma si opporrà con tutte le sue forze a squallidi tentativi di riportare l’ippica sotto il controllo di personaggi che ne hanno decretato l’attuale declino.

Marco Folli – Presidente OII
Francesco Gragnaniello – Presidente UPT
Mario Minopoli
Nicola Merola
Leonardo Vastano

COMUNICATO C.I.C.A.

Il CICA ha partecipato con i suoi rappresentanti, nella giornata dell’8 Aprile, all’incontro con i professionisti indetto dalla Task Force, per discutere delle molte criticità che purtroppo affliggono l’ippica italiana. Il CICA, che rappresenta il 90% dei professionisti Campani pur ringraziando la Task Force per l’opportunità, denuncia lo squallido tentativo del SIAG di manipolare in modo arbitrario, la ricostruzione di quanto è avvenuto nell’incontro. Il CICA disconosce in modo totale quanto raccontato dal Segretario Faticoni in merito ad un’ipotetica struttura futura. La necessità di unità del settore è da condividere, ma il CICA disconosce al SIAG, nella figura del segretario Faticoni e del Presidente Baldi (ex ANAGT), un qualsiasi ruolo di rappresentatività dei professionisti, ritenendoli anzi i maggiori responsabili della situazione drammatica in cui verso il settore attualmente”.

Mario Minopoli
Marcello Vecchione
Raffaele D’Alessandro

Comunicato IPPICA NUOVA

Ippica Nuova ha presenziato con piacere attraverso i suoi rappresentanti all’incontro odierno indetto dalla dottoressa Saltamartini e la task force dove sono stati discussi molti temi di immediato interesse delle Categorie ippiche. La ricostruzione dell’incontro presentata dal presunto rappresentante del Siag (che si presenta come associazione rappresentante degli allenatori guidatori ma di cui non si conoscono i soci, lo statuto, se abbia mai svolto le assemblee, se abbia dei bilanci e soprattutto in quale occasione sarebbero stati nominati gli attuali esponenti) è del tutto arbitraria, in nessun caso gli allenatori guidatori associati ad Ippica Nuova hanno condiviso la struttura da lui raccontata e, pur condividendo la necessità di unità del settore, disconoscono ogni e qualsiasi ruolo al suddetto signor Faticoni, ritenendolo responsabile dei molti danni subiti dal comparto ippico in questi ultimi anni”.

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