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Napoli ancora lotta. Che fine faranno i soldi destinati a Roma e tutti quelli delle corse non disputate? Vecchione sbanca Firenze, con Zacon Gio e Talisker Horse si aggiudica il Firenze e il Pontevecchio. Ballardini a gamba tesa

La situazione di Capannelle ritorna al punto di partenza, e speriamo che questa volta il Ministero riesca a capirlo. Come chiaramente era stato richiesto da HIPPOGROUP con lettera, e ora ribadito con un comunicato (all.1), per tutto febbraio non si correrà.

Ora sarebbe interessante capire chi ha convinto l’estensore del calendario ad inserire le giornate di Roma non destinandole ad altri ippodromi e di fatto congelando 2,5M di montepremi. 2,5 milioni di euro a cui aggiungere i soldi per le corse non disputate in quanto non hanno raggiunto il numero minimo dei partenti previsti dal Regolamento. A cui sommare gli euro tolti ai cavalli squalificati per doping.

Che fine hanno fatto questi soldi. Milioni di euro degli ippici e non si sa a quale voce di bilancio sono stati destinati.

Certo poi i soldi non sarebbero arrivati a breve, ma proprio rinunciarci è da folli.

Iniziamo a sospettare che il Ministro sia attorniato da consiglieri che d’ippica non ne capiscono nulla.
Ci aspettiamo che domani esca un decreto che modifichi il calendario di febbraio, in caso contrario il sospetto della presenza di incompetenti diventa quasi una certezza.

A dire il vero, dalle parole scritte nel comunicato, inizia a trapelare anche il rischio che pure marzo sia a rischio, infatti a fine mese si avranno le cifre del possibile contratto e non è detto che vengano accettate, quindi con un percorso tutto ancora avvolto nella nebbia.
Bisogna pure sottolineare che, nonostante le promesse, non diciamo i contratti ma nemmeno i parametri di calcolo sono conosciuti dalle società di corse, e come si possa pianificare un futuro è realmente difficile, certo per i cantori sdraiati a pelle d’orso la colpa non è più del destino cinico e baro ma della bieca Corte dei Conti che cavilla sulle virgole.

Magari scrivere meglio no?

Continua intanto lo sciopero delle categorie campane che chiedono solo quanto tutti dicono essere una cosa certa: i pagamenti del 2018 entro fine marzo e il 2019 premi pagati a 90 gg.

Perché se tutto è così certo come mai non vogliono metterlo nero su bianco?

Chi spinge il Ministro a non intervenire? Perché per le corse di gruppo del galoppo sono state date rassicurazioni scritte e qui no? Forse i soliti consiglieri non vogliono perdere la faccia?

Certo che ad una lettura un pò semplicistica dopo il calendario che ha fatto insorgere il sindaco di Napoli, e la fuga dalla firma per i pagamenti richiesti dalle categorie campane pare emergere una certa antipatia del Ministro verso la Campania?

(Francesco Gragnaniello, Mario Minopoli, Marco Folli, Nicola Merola, Raffaelle D’Alessandro, Marcello Vecchione, Leonardo Vastano)

 

Roberto Vecchione sbanca Firenze, con Zacon Gio e Talisker Horse si aggiudica il Firenze e il Pontevecchio

GRAN PREMIO FIRENZE Mt. 1600 E. 40.040

1°     1  ZACON GIO                          R. VECCHIONE  13.2
2°     7  ZERMAT KEY                      A. GREPPI           13.8
3°     6  ZOE GRIF ITALIA                 M. BARBINI        14.1

Un’edizione quella del 78^ Premio Firenze non all’altezza della tradizione. Dopo il ritiro di Zefiro Bell dovevano essere in sei, ma alla fine venuto meno anche il febbricitante Zen Bi partono in cinque e arrivano in tre.
Unica nota positiva la prestazione di Zacon Gio che, nel rispetto del pronostico, si impone usando le maniere forti. 
Va in testa Zante Laser seguito da Zacon Gio, Zoe Grif Italia e Zermat Key, mentre Zabul Fi è costretto a ripiegare in ultima posizione. Antonio Di Nardo se la prende comoda ma Roberto Vecchione non ci sta, così dopo un 47 per primi seicento metri va sul battistrada con l’intenzione di demolirne la resistenza, cosa che gli riesce all’apice dell’ultima curva. In retta d’arrivo mentre il figlio di Ruty Grif si isola netto vincitore e Zante finisce con lo sbagliare, Zermat key ha ragione per il posto d’onore di Zoe Grif Italia. Non pervenuto Zabul Fi sempre in coda e falloso all’ingresso in retta d’arrivo.
13.2
il tempo al chilometro con gli ultimi ottocento metri in 54.1.

GRAN PREMIO PONTE VECCHIO Mt. 2029 E. 40.040

1°    4  TALISKER HORSE                 R. VECCHIONE                  13.2
2°    5  TINA TURNER
                       G. LO VERDE                      13.3
3°    9  VIOLA TRIO                           M. STEFANI                       13.4
4°    3  PANTERA DEL PINO            G.P. MINNUCCI                  13.4
6°    2  SANTIAGO D’ETE                 E. BELLEI                            13.5

Reduce dal successo nel Gran Premio Della Vittoria Talisker Horse, visto come era venuta la corsa, non si fa certo pregare. Mentre Santiago D’Ete otteneva strada da Pantera Del Pino, Roberto Vecchione con Talisker Horse, dopo aver preso una partenza piuttosto prudente, trovava la schiena di Vernissage Grif che lo portava fino ai seicento finali quando sul calo dell’allieva di Lorenzo Baldi anticipava Tina Turner, che lo seguiva in terza pariglia, per andare all’attacco di Santiago D’Ete. In retta d’arrivo sopravanzato lo stanco allievo di Bondo respingeva di poco il pungente affondo di  Tina Turner, ancora una volta molto incisiva in schema di rimessa. Terza una sorprendente Viola Trio che, dopo essersi liberata dalla terza posizione alla corda, a trecento metri dal palo finiva molto forte in mezzo alla pista davanti a Pantera Del Pino. Solo quinto Santiago D’Ete con il quale il Enrico Bellei, al rientro dopo quattro mesi di sosta forzata, aveva cercato di bissare il successo conseguito alla terza corsa con Arnas Cam.
L’attesa Super Star Reaf, rimasta chiusa in terza posizione alla corda, finiva con lo sbagliare in prossimità del paletto dei quattrocento finali.

Fral    

Vittorio Ballardini a gamba tesa

La solita ippica mai uniti come si può pensare di raggiungere un obiettivo ognuno per se! Onore ai napoletani che hanno il coraggio di metterci la faccia e vaffanculo tutto il resto! Vi ricordo che nel 99 il ministro di allora De Castro ci suggerì di fermaci a tempo indeterminato tutto ciò per dargli più forza e più voce a nostro favore, si stette fermi un mese e si raggiunse l’obbiettivo! L’ ippica si deve fermare tutta, questo è un appello per tutti i conigli che non credono a un valore che si chiama DIGNITÀ !!!!!!!!” (Vittorio Ballardini)

All.to 1

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