Napoli: lotta per la sopravvivenza
2 Febbraio 2019
Napoli ancora lotta. Che fine faranno i soldi destinati a Roma e tutti quelli delle corse non disputate? Vecchione sbanca Firenze, con Zacon Gio e Talisker Horse si aggiudica il Firenze e il Pontevecchio. Ballardini a gamba tesa
4 Febbraio 2019
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Napoli, uomini veri ancora in sciopero contro il Mipaaft. Oggi a Firenze due gran premi storici in una giornata evento

Arrivo G.P.Duomo 2017

Arrivo G.P.Duomo 2017

Le chiacchiere le porta il vento

Con questa frase, l’avvocato Gragnaniello, presidente dell’UPT, ha fotografato in modo sintetico e chiaro, la situazione attuale dei pagamenti in generale, e quanto sentito nella trasmissione “ippica domani” nel particolare.

Il dott. Di Genova, ha ribadito a voce quanto scritto in un comunicato apparso sul sito Mipaaft , tra l’altro ieri curiosamente sparito (tranquilli è stato stampato):

  • Pagamenti rimasti bloccati fino al 28 gennaio 2019;
  • Il 2018 sarà concluso (soldi bonificati) a fine aprile quindi dopo 120-150 gg
  • Il 2019 sarà pagato in modo diverso (mai nominata AGEA) se il MEF darà l’autorizzazione;
  • Gennaio 2019 sarà iniziata la lavorazione da aprile e se i pagamenti sono a 60 gg sarà bonificata a giugno quindi a 180;
  • Il decreto ippodromi deve essere corretto come richiesto dalla Corte dei Conti, cose marginali si dice (ma le ultime correzioni marginali ad errori nei decreti sono costati agli ippodromi mesi di ritardo nel 2018)

Semplificando, se il MIPAAFT è certo della conclusione del 2018 entro aprile e che il 2019 sarà pagato a 60 giorni perché questa certezza non viene messa nero su bianco a suggellare che sono dei fatti e non promesse?

Perché il Ministro ha firmato questo impegno verso gli stranieri per le corse di gruppo del galoppo e non vuole firmare lo stesso impegno per gli italiani?

Forse perché in caso di promesse fallite i proprietari stranieri mai verranno a protestare sotto il Ministero mentre gli italiani si?
Tutto questo sottrarsi ai fatti è fatto, come ribadito dal presidente UPT, “sulla pelle degli ippici” i quali al contrario del MIPAAFT non si sottraggono e ci mettono non solo la faccia ma anche tutta la loro persona avendo manifestato sulla tangenziale di Napoli.

Quindi gli ippici Campani per il bene di tutta la filiera, vogliono solo una firma in calce ad un documento ufficiale, che certifichi le parole dette, perché, ci scusi il conduttore, le parole in una trasmissione televisiva non hanno lo stesso peso di un decreto o di una firma del Ministro su un documento, bel tentativo ma bisogna essere seri.

Abbiamo letto in giro, e sentito in trasmissione, rappresentanti di categorie dichiararsi certi delle affermazioni ministeriali, li invitiamo a presentarsi a Napoli per illustrare le loro certezze.
Purtroppo sono gli stessi che, per tutto il 2017 e il 2018, hanno detto che i pagamenti erano in arrivo e a breve sarebbe stato tutto risolto!
Parole vuote dette da chi ieri era prostrato davanti a Castiglione, e oggi è prostrato davanti a Centinaio.

La sola cosa certa è il loro prostrarsi davanti al potente di turno per avere vantaggi personali sulla pelle degli operatori.

Come la ciliegina sulla torta, alla fine della trasmissione siamo rimasti allibiti dall’intervento di un rappresentante di un ippodromo che ha stravolto totalmente la realtà!
Ha affermato che il 28 gennaio sono stati inviati 9.846 pagamenti. E’ totalmente falso, si rilegga o risenta la trasmissione, questi sono i pagamenti fatti nell’ultimo trimestre 2018, liquidati e arrivati a dicembre, il 28 all’apertura sono stati consegnati 500 pagamenti, meno di una settimana di corse, e per  il resto, realmente sono apparsi solo i proforma (premi di ottobre), che saranno pagati a fine marzo (150gg).

Questo travisamento dei fatti non è spiegabile, se con la piaggeria verso il potente di turno, per avere visibilità o vantaggini per se, non certo per l’ippica.


Chi rappresenta un ippodromo storico non può fare affermazioni superficiali e inesatte per rispetto alla sua struttura e alla filiera.


Affermare che i contratti saranno fatti in poche settimane è un travisamento dei fatti e irresponsabile, quando a oggi non un decreto è stato approvato dall’organo contabile e che per arrivare alla fine ne servono altri due, approvati dalla Corte dei Conti e successivamente i contratti dovranno essere sottoscritti, riportati in un decreto e poi inviati alla Corte dei Conti di nuovo.

Questa superficialità spiega molte cose sullo stato degli ippodromi, la maggior parte dei quali però cercano faticosamente di avere certezze, avendo anche loro inoltrato una richiesta d’incontro al Ministro ad oggi inevasa.
Molti ippodromi hanno chiuso, alcuni stanno facendo uno sciopero “bianco” attraverso il posticipo dei partenti in mancanza di certezze economiche, la quasi totalità non può permettersi di non conoscere la cifra di quanto riceveranno nel 2019 ed ad oggi non si sa nemmeno quali saranno i parametri su cui si baseranno i pagamenti, quindi un passo ancora più indietro alla situazione del 2018 concluso poi a dicembre.


L’invito fatto da un amministratore d’ippodromo a stare “tranquilli” basato su dati errati o non corrispondenti alla realtà, fa rimanere allibiti.
Poi tutti sanno che fine abbia fatto a Roma TRANQUILLO.

(Francesco Gragnaniello, Mario Minopoli, Marco Folli, Nicola Merola, Raffaelle D’Alessandro, Marcello Vecchione, Leonardo Vastano)

Giornata evento a Firenze con il Gran Premio Firenze e Ponte Vecchio

Oggi a Firenze due gran premi in una giornata evento, quella che i programmatori del “nuovo corso”, forse proprio per rendere meglio l’idea del nuovo hanno chiamato meeting. Insomma una giornata che dovrebbe risvegliare l’interesse per il moribondo sport dell’ippica. Vedremo. Noi, nonostante le tante speranze disattese, vogliamo ancora crederci.
Due gran premi dalla lunga storia che, nonostante l’assenza di diversi soggetti di spicco, risultano piuttosto interessanti e soprattutto hanno in comune il connotato dell’incertezza che è il sale di una corsa.

GRAN PREMIO FIRENZE Mt. 1600 E. 40.040

1     ZACON GIO               R. VECCHIONE
2     ZEN BI                        A. GOCCIADORO
3     ZABUL FI                   A. FAROLFI
4     ZEFIRO BELL            NON PARTENTE
5     ZANTE LASER          A. DI NARDO
6     ZOE GRIF ITALIA       M. BARBINI
7     ZERMATT KEY           A. GREPPI

Ritirato Zefiro Bell se la giocano in sei. I più attendibili hanno i  numeri migliori. Zacon Gio da quando è passato in allenamento a Holger Ehlert ha fatto passi da gigante tanto da migliorare il proprio record sia sulla breve sia sulla media distanza. Per lui parlano i tre successi conseguiti nell’ultimo scorcio del 2018. Dopo il contrattempo che l’11 di gennaio a Milano lo ha costretto al ritiro è stato curato e oggi si presenta pressoché pronto ad affrontare il quarto impegno classico della sua carriera. Nella circostanza dovrà sfruttare al meglio il numero alla corda che sulla breve a Firenze non è proprio il massimo.

Gli avversari sono soprattutto Zen Bi e Zabul Fi, entrambi al rientro. Il figlio di Toss Out e Iside Bi è un soggetto molto dotato, non certo nuovo per questi palcoscenici. Su 15 corse disputate ha collezionato 5 successi e 7 piazzamenti, in particolare il terzo nell’Allevatori vinto da Zlatan. Con il nuovo training dei Gocciadoro ha esordito con un quinto posto, quindi a metà novembre dello scorso anno ha conseguito un secondo proprio dietro Zacon Gio, poi all’ultima uscita, sempre a Napoli, si è imposto al nuovo record personale di 11.7.  

Zabul Fi è il terzo del Derby, il vincitore del Giovanardi e non solo. Questo Ganymede, allenato da Mauro Baroncini e interpretato anche nell’occasione da Andrea Farolfi, teoricamente ha tutto per imporsi, qualità, velocità iniziale e affiatamento con il driver. Per lui come per Zen Bi c’è però l’incognita della condizione dopo la sosta.

Gli altri sono un po’ messi peggio, ma non per questo sono tagliati fuori. Zante Laser a questo livello si è già fatto valere, Zoe Grif Italia è un soggetto qualitativo che non è ancora riuscito ad esprimere tutto il proprio potenziale, Zermat key è soprattutto un soggetto utile.

GRAN PREMIO PONTE VECCHIO Mt. 2029 E. 40.040

 

1     SUPER STAR REAF          A. GOCCIADORO
2     SANTIAGO D’ETE            E. BELLEI
3     PANTERA DEL PINO       G.P. MINNUCCI
4     TALISKER HORSE           R. VECCHIONE
5     TINA TURNER                  G. LO VERDE
6     TESSA OB SONIC            A. DI NARDO
7     VERNISSAGE GRIF          G. RICCIO
8     UMBERTO AXE                 R. OSSANI
9     VIOLA TRIO                       M. STEFANI
10     TOSCARELLA                  V.P. DELL’ANNUNZIATA
11     TATANKA OP                   R. PEZZATINI
12     TROTTATORE                  Man. MATTEINI
13     TWILIGHT LUX               A. GREPPI

Tutti in prima fila i più attendibili.

Super Star Reaf si esprime da tempo su livelli di valore assoluto. Resta su un terzo posto nella Finale del Campionato Master conquistato dopo una corsa molto dispendiosa. E’ molto veloce in partenza e non è da escludere che partendo alla corda riesca a mantenere la testa per farsela da leader.

Subito alla sua destra si avvia un Santiago d’Ete, che se non ritrovato, è addirittura migliorato. La carta recente parla piuttosto chiaro, non ha riportato vittorie ma si è piazzato in corse di gruppo correndo sempre da protagonista. In particolare ricordiamo il secondo in 10.8 nel Duomo dietro Urlo Dei Venti. Anche l’allievo di Bondo è un buon partitore e soprattutto potrà giovarsi della guida di Enrico Bellei che, tornando a guidare dopo il lungo stop di quattro mesi dovuto all’incidente di Capannelle, vorrà far vedere di non aver perso il vizio.

Tina Turner è un altro soggetto volante. Apprezzata soprattutto per la sua velocità, recentemente ha dimostrato nella Finale del Campionato Master di cavarsela al meglio anche sulla distanza. Dopo la corsa di Torino quindici giorni fa a Milano nel Locatelli si è piazzata dietro Trendy Ok confermando di essere in ottime condizioni.

Talisker Horse si ripropone dopo il sorprendente successo nel Gran Premio della Vittoria contrassegnato dalla debacle di Urlo Dei Venti. E’ piuttosto evidente che anche il figlio di Pine Chip e Iri Horse sulla scorta di quella prestazione deve essere preso in seria considerazione.

Completano la prima fila Vernissage Grif reduce da uno sfortunato Locatelli, ma in precedenza capace si siglare il record sulla breve dell’Arcoveggio, Tessa Ob Sonic che è la carta soprattutto in chiave piazzamento del duo Casillo-Antonio Di Nardo, e Pantera Del Pino che, da partitrice provetta tra tanti partitori, potrebbe essere un fattore nella fase iniziale.

Compito arduo se non addirittura impossibile per quelli della seconda fila tra i quali meritano una citazione soprattutto Umbero Axe e Toscarella.

Fr

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