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Onore delle armi, la differenza di opinione e il vuoto delle idee

Partiamo dalla coda e osserviamo che chi, fino ad oggi, ha prodotto il nulla per quanto concerne il rilancio dell’ippica ma si è distinto solo per un occupazione sistematica dei posti, la creazione di una claque filoministeriale e un numero imprecisato di Avatar, ci rinfaccia un commento positivo sul dimissionato Direttore Generale dott. Abate.
Tra le nostre idee d’ippica e quelle dell’ex Direttore passava un oceano di differenze, e infatti in tutti questi anni non gli abbiamo mai fatto sconti su quello che ritenevamo errori sulla sua visione ministeriale centrica dell’ippica italiana.
Quindi onore delle armi a una persona che mai è intervenuta con parole sopra le righe nel dibattito pubblico, che ha tenuto un profilo sobrio e consono a un dirigente pubblico e non ha mai venduto fumo per la risoluzione di alcuni problemi endemici quali i pagamenti e il finanziamento mensile/bimestrale del calendario.
Fa impressione che sia stato silurato dal cosiddetto fuoco amico che invece dell’apparire e della propaganda ha fatto una ragione d’essere.
Non dubitiamo che anche il successore avrà le stesse capacità e speriamo anche qualche idea diversa sul futuro dell’ippica.
Facciamo presente poi che in un qualsiasi organismo, associazione o attività è impossibile avere sempre le stesse idee su aspetti particolari della vita lavorativa.
Quindi un contraddittorio chiaro e rispettoso è sempre possibile e ben accetto, solo discutendo si può migliorare.
Quello che accomuna però è la visione di un’ippica diversa dall’attuale, svincolata dall’elemosina del politico di turno, l’obbiettivo rimane ben condiviso tra tutti gli associati.
Ci rendiamo conto che per la claque ministeriale e gli avatar connessi, l’ubbidienza cieca e acefala sia la normalità e che esprimere opinioni diverse per loro sia incomprensibile quindi le critiche vengono prese come offese di conseguenza i reprobi sono immediatamente sanzionati con piccole vendette (nomine, soldi, denigrazione).
Tranquilli nell’ippica il pensiero unico non potrà esistere visto la molteplicità di idee diverse che esistono e fino a quando la discussione è pacata, intellettualmente onestà ci sarà un futuro. 

Buon lavoro Dott. Abate e ben arrivato dott. Pruneddu. 

RedBlack

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