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Operatori ippici sempre più a disagio

Gli operatori ippici, negli ultimi anni, hanno dovuto assistere ad un lento sgretolamento del settore. Dalle più che dimezzate risorse alle continue vessazioni.
Ma oltre questo, ciò che più li lascia attoniti ed impotenti è che il Ministero e i ministeriali non sono in grado di fornire loro neanche i più semplici e ovvi strumenti per svolgere il loro lavoro. E’ proprio il caso di dire “oltre al danno la beffa“.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Mario Minopoli Jr in nome dei lavoratori ippici.

Vorrei segnalare alla vs attenzione, che nel ns amato lavoro continuano ad esserci le solite problematiche che non vengono mai risolte.
Ogni volta noi operatori chiediamo con educazione la risoluzione di un problema o con gentilezza proponiamo delle soluzioni questo solo per poter quotidianamente svolgere un lavoro dignitoso, dove il sacrificio è la priorità assoluta, ma nonostante la nostra buona volontà  le problematiche non sono risolte ma anzi aumentano, allontanando sempre più un futuro ippico migliore.
I problemi sono sempre quelli:

  • Risorse in calo e sempre pagate in ritardo
  • Spese in aumento con più spostamenti
  • Pretese nel rispettare i Regolamenti solo per gli operatori e proprietari, ma non per gli Ippodromi, giurie e amministrazioni
  • Ippodromi sempre più fatiscenti e con meno servizi resi, anzi con richieste di pagamento agli operatori anche se sono solo di passaggio (solo nel ns paese succede)
  • Calendario 2020 semestrale (il minimo avuto, pensate come siamo messi male) ma risorse confermate solo di mese in mese quindi difatti inutile per programmare il lavoro

In fin dei conti cosa chiediamo? Delle cose ovvie :

  • Corse tris quarte’ e quinte’ del Mercoledì e Venerdì
  • montepremi da distribuire in modo competente, equamente e trasparente, anche per un rilancio della nostra corsa principale per cercare di rilanciare il ns settore e la ns scommessa
  • la programmazione almeno semestrale in modo che gli operatori possano programmare il proprio lavoro, oppure faremo come il 2019, che si sapeva dove veniva fatta la tris del venerdì solo la settimana prima
  • c’era una classifica e dei premi in palio (sempre e solo nel ns paese esistono queste cose) inoltre vorrei ricordare che ad oggi 10/01/2020 non è ancora aggiornata la classifica tris 2019 del venerdì, mentre per le tris degli altri giorni è aggiornata già da tempo e addirittura c’è una classifica aggiornata per il 2020, peccato che il regolamento di quest’anno dice che le classifiche tris sono sospese, allora ci domandiamo, ma c’è qualche problema?
  • Quando avremo il piacere e l’onore di una programmazione almeno trimestrale dagli Ippodromi per il montepremi ordinario (sempre minimo da richiedere) per i ns amati cavalli in modo da poterli programmare e cercare di presentarli al pubblico e ai proprietari più costanti nel rendimento per creare e cercare più interesse allo spettacolo, ma soprattutto una maggiore durata (anche benessere animale)

Queste sono le minime esigenze che gli operatori cercano ma in fondo chiedono solo di essere trattati da cittadini normali, chiedono di lavorare e pagare le tasse per il bene del nostro paese.
Perché per noi operatori la possibilità di riscaldarci in questo periodo invernale per pensare meglio non c’è l’abbiamo, siamo sempre fuori al freddo per sopravvivere e far guadagnare in questo momento solo a chi ci gestisce e chi gestisce ed è proprietario di Ippodromi, quindi visto che voi avete la possibilità di stare al caldo e coperti e di conseguenza avete molto più tempo per pensare un modo per rilanciare una realtà che può dare migliaia di posti di lavoro aiutando la crescita del ns paese ITALIA.

*METTETECI NELLE CONDIZIONI DI POTERLO FARE*

Cordialmente”

MMjr in nome dei lavoratori ippici

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