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Pagamenti alle Società di corse, nulla di fatto. Giorgio Bergamaschi e Marcello Vecchione a gamba tesa

C’è chi dice no!
Da oggi non è solo un’affermazione di Vasco Rossi ma anche della Corte dei Conti nei riguardi del via libera ai pagamenti agli ippodromi.

Nonostante i tutti “si dice………….mi hanno detto che……… mi hanno assicurato che……… “ nulla è stato inviato al MIPAAFT.

Ovviamente l’ultimo che si può lamentare di queste lentezze burocratiche è il MIPAAFT che risulta lento in tutto, fino al ridicolo.

Caro Ministro per capire cosa non funziona non serve convocare 50 persone in assemblea, si legga quanto scrivono i suoi dirigenti che hanno pubblicato le variazioni del calendario di ottobre a metà novembre.
In un paese normale i responsabili sarebbero stati spediti a raddrizzare le banane. Invece al Mipaaft saranno gratificati con il premio di raggiungimento degli obbiettivi: qui l’unico obbiettivo raggiunto, oltre al ridicolo, è il fallimento dell’ippica.

Ma ritorniamo agli ippodromi, dopo l’ennesima settimana di nulla di fatto cosa succederà?

Per seguire le orme del mitico Mike Buongiorno sceglieranno la busta 1, la 2 o la 3?

BUSTA 1
Rottura e rimescolamento delle varie sigle di rappresentanza dove ormai sono presenti interessi economici divergenti: cosa farà Merano in Federippodromi ormai solo contro tutti? E gli ippodromi compartecipati al 5% (Modena, Treviso, Trieste, ecc.)?

BUSTA 2
Ennesima
riunione plenaria entro fine mese per nominare l’ennesimo rappresentante che però ovviamente non sarà lasciato solo al MIPAAFT poiché tra presidenti delle sigle di rappresentanze, società di corse non allineate, personaggi ineliminabili, si presenteranno sempre in 30.

BUSTA 3
Il presidio continuo in atto, prometterà solennemente la chiusura degli impianti? O come sempre dopo aver gridato al LUPO, il gregge si allineerà alla greppia ministeriale a prescindere?

Alla fine una preghiera: se partirà finalmente il tavolo ministeriale della Task force e D’Alesio, l’emblema stesso del TAVOLO non fosse presente, la filiera tutta dovrebbe attivarsi per l’invio a domicilio di tavolo IKEA.

Presidente O.I.I.
Marco Folli

Bergamaschi e Marcello Vecchione a gamba tesa

“Fate sapere a chi gestirà che vanno coinvolti nel ramo gentlemen rider e proprietari che hanno montato in corsa e che hanno rappresentato il settore a vari livelli. Le dirigenze politico-burocratiche del passato hanno squassato e distrutto tutto, senza pensare al ricambio generazionale e all’immenso patrimonio ippico-culturale che stavano nullificando!!! Criticavano Andreotti? Reclamavano gestione del potere? Quanti mali (non necessari e perciò assoluti) ha prodotto la/e sinistra/e!!! I miserabili hanno munto l’ippica e questa in una sorta di vocazione autodistruttiva ha contribuito a… sopprimersi. Coinvolgete Luca Zaia che stava facendo (allora) un buon lavoro e tutte le persone come lui che – a ogni livello – hanno competenza e informazione accertate. Basta con i soliti noti alla greppia…”(Giorgio Bergamaschi)

Si prospettano astensioni nell’ippica dalla prossima settimana.
Il cielo del Trotto e del Galoppo è tornato a rannuvolarsi pesantemente di nero e dunque siamo arrivati ai ferri corti fra Ippica e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. A quanto pare, nonostante le iniziali, sincere rassicurazioni del ministro Centinaio sul pagamento delle spettanze ad ippodromi e categorie ippiche, nelle ultime riunioni tale prospettiva si è rivelata diversamente e negativamente, inquietando oltremodo i rappresentanti ippici che da lunedì prossimo raccomanderanno agli operatori di disertare le dichiarazioni dei partenti. Si teme che al di là delle lente procedure burocratiche possa  in realtà esistere un problema legato all’effettiva liquidità. Presto lo appureremo
”. (Marcello Vecchione)

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