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Parole in libertà

Ormai si può dire tutto e il contrario di tutto, tanto alcuni pensano che agli ippici si possa far credere anche l’incredibile.

Iniziamo con la situazione di San Siro dove da una parte ci sono i fatti, cioè piste in condizioni imbarazzanti, stato di degrado diffuso e palese, cancelli chiusi per impedire ai cavalli di allenarsi dall’altro le chiacchiere, con interviste edulcorate con tante parole sulla trasparenza e su quanto fatto, legittimamente, per incrementare gli introiti di Snaitech, ma tacendo il nulla fatto per l’ippica. Ora si legge che in un incontro, gli operatori del trotto di Milano hanno avuto “garanzie” (virgolette presenti nel testo originale) sul futuro della Maura.
Il dubbio che le “garanzie” (con le virgolette) siano le stesse utilizzate per San Siro trotto.

Altre parole in libertà sono sul mondo idilliaco che era presente tra l’agosto 2018 e l’agosto 2019.
In quel periodo tutto era stato predisposto: pagamenti rapidi, decreti perfetti su base matematiche, commissioni che indefessamente valutavano l’universo mondo ippico, venivano redatti piani dettagliati per il futuro e, visti i soggetti, sostenevano che anche i treni erano finalmente in orario.
La realtà era ben diversa e gli ippici ne sono ben coscienti:
I pagamenti erano a 150-200 giorni, decreti che pagavano gli ippodromi su una base matematica consistente nel calcolare la media delle giornate di corse (basta l’abaco e non il computer), partenti e GP di due anni precedenti, scienziati.
Commissioni che girovagavano per gli ippodromi e segnalavano ma, in effetti, nei centro allenamento di Roma e Milano tutto andava bene così come Follonica, visitata, nessuno si è accorto che mancava l’acqua e tutti hanno corso.
Ovviamente la colpa sarà degli altri, l’unico contraddittorio con ippici competenti, Task Force, si è trasformato in una sollevazione in quanto il nulla (12 pagine di cui 2 di sommario, 3 copiate) doveva essere sottoscritto come se fosse un documento di valore.

Qualcuno in questi giorni ha scritto che nessuno mette in dubbio l’intelligenza ma la competenza, quella si.
Quindi basta parole in libertà, tanto nessuno vi crede.

RedBlack

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