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Per quest’anno non cambiare…….

Una famosa canzone estiva recitava che non bisognava cambiare nulla per il progetto dell’estate al mare: stessa spiaggia, stesso mare.
Purtroppo anche per l’ippica sta succedendo questo.
Nulla cambia, specialmente le cattive abitudini.
Le promesse fatte in autunno, per richiamare un’altra canzone rimangono: parole, parole, parole…
Dunque cosa non cambia? La tragicommedia dei contratti degli ippodromi.
Ci era stato raccontato che la colpa dei problemi 2018 era del perfido decreto Castiglione, anche se a dir la verità non è mai stato applicato, con un abile colpo di spugna fu cancellato con suonar di fanfare a dicembre.
Ora il “perfido” non esiste più sostituito dal peggior decreto per la remunerazione degli ippodromi mai stato scritto, non solo, per quieto vivere, il “peggior decreto” distribuiva gli stessi soldi del 2018 per evitare grane.
Nonostante queste genialate all’alba di giugno nulla è stato ancora portato a termine per il pagamento degli ippodromi.
Si spera che tutto possa concludersi entro il 15 luglio perché in caso contrario con la chiusura estiva dell’UCB se ne riparla a settembre con gravi problemi per le società di corse.
Evviva il nuovo che avanza, anche se, in effetti, è fermo.
L’invito fatto dal Ministero a utilizzare gli ippodromi per altri spettacoli ha funzionato, a Milano e Firenze se ne fanno, oddio l’effetto collaterale è la devastazione delle piste di galoppo, ma cosa volete, le corse dei cavalli sono solo un optional e non la ragione d’esistere di un ippodromo.
Alla fine sarebbe indispensabile pubblicizzare i veri motivi della scomparsa delle corse estere, ma la trasparenza, come per i molti decreti mai pubblicati, è un optional.

RedBlack

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