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Prima o poi arriveranno

No, non i Re magi che sono arrivati puntualmente il 6 gennaio, si stanno aspettando le corse estere.
Verso metà dicembre è apparso un avviso, sul sito del MIPAAF, con la richiesta di presentazione di offerte per la vendita dei diritti televisivi in Italia e la data di scadenza era il 30 dicembre.
Speriamo che quanto prima venga pubblicato l’esito di questo avviso con l’elenco di quali operatori hanno dato la disponibilità a vendere le immagini e i relativi costi.
Sarà interessante vedere se rispetto alle cifre conosciute ai tempi dell’UNIRE ci saranno variazioni togliendo così i dubbi che molte volte hanno avvolto il costo di certe immagini.
Il problema di base comunque rimarrà lo stesso, purtroppo la mano di chi pagherà, MIPAAF, sarà diversa da chi incasserà, MEF.
Il perché di questo fatto, conosciuto dal 2013, rimane sconosciuto a molti ippici.
Il MIPAAF, come tutti i Ministeri, non può incassare direttamente soldi ma deve necessariamente riceverli, per poi distribuirli, attraverso la legge finanziaria.
Tra l’altro la Ragioneria di Stato mette a disposizione i soldi, scritti in finanziaria, solo con tranche di massimo due mesi, con alcune eccezioni, da qui si comprende come i calendari annuali o semestrali, con l’eccezione dei GP, non abbiano, di fatto, la copertura finanziaria se non mese per mese.
Questo procedimento perverso, di legge, impedisce di decidere rapidamente le corse estere e di rinvestire immediatamente il surplus per l’ippica.
Il meccanismo di pagare al MEF, e di ritorno l’anno successivo, è il motivo della “sparizione” dei soldi delle iscrizioni mai pagate per anni.
I soldi il MEF li metteva nel capitolo 2295, generalmente chiamato per il montepremi e le provvidenze agli allevatori, e qui distribuiti a molti ma non ai legittimi aventi diritto.
Come si vede è il fatto stesso di essere gestiti direttamente da un Ministero, unico caso al mondo, che crea distonie difficilmente comprensibili da persone normali.

E c’è pure qualcuno che è contento………………..

RedBlack

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