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Propaganda e rilancio

In questo momento agostano dell’ippica italiana, si è ancora di più enfatizzato lo schema delle “convergenze parallele” inventate da Aldo Moro.
Questo ossimoro spiega benissimo il dialogo tra sordi che avviene nei social negli ippodromi ed in ogni decisione ippica.
La convergenza è l’ippica e i binari paralleli sono, da una parte gli unti del signore, la claque ministeriale e il presidente Anact dall’altra parte la quasi totalità delle associazioni, i dimissionari della task force e addirittura una parte dei ministeriali (che per questo sono stati o saranno epurati).
I primi fanno propaganda politica, che è azione legittima, e per questo ad ogni piccolo passo partono annunci roboanti, ad ogni apparizione in ippodromo del ministro scattano striscioni autoprodotti e fiumi di post e articoli, di fatto l’importante è enfatizzare la creazione di una task Force, continuare a ribadire che i pagamenti sono a 60gg, enfatizzare il bando per la pubblicità dell’ippica, rimarcare il calendario annuale, la distribuzione dei GP del trotto, la pubblicazione del “libro verde”.
Di fatto una lunga lista di punti che permettono di osannare il ministro al 100, e non lesiniamo, anche 200%.
Dall’altra parte c’è chi spera in un rilancio, o almeno la non scomparsa, dell’ippica e sottolinea che:
– il libro verde è il nulla assoluto
– il tentativo di far firmare questo nulla a un gruppo di persone per avere un avallo e nascondere i reali autori del nulla verde
– che i pagamenti per la maggior parte degli ippici rimangono oltre i 120 gg
– la distribuzione dei GP di trotto è stata un assurdo tecnico, utilizzati per distribuire consenso
– ippodromi dopo 8 mesi senza contratto confermato dalla Corte dei Conti.
– l’occupazione sistematica di tutti posti disponibili
– un calendario che ha creato una programmazione che porta a perdere 34mila euro di risorse per l’ippica al giorno. 

Dunque per fare propaganda bastano poche persone, volenterose, politicamente schierate o bisognose di posti. 

Per il rilancio di un settore servirebbero invece esperti, gente preparata e che nell’ippica ha investito la propria vita e quella delle proprie famiglie e questi non sono disposti a fare solo propaganda.

Pubblichiamo il testo di Ippica Nuova dopo Montecatini:

No, non è accettabile che:

  • Una persona che, senza alcuna investitura, si è autonominata rappresentante degli allenatori guidatori, pretenda di dettare le regole all’ippica tutta
  • Che lo stesso si renda responsabile di aggressione nei confronti di un professionista impegnato in un giorno di lavoro e di festa per il grande pubblico presente (e contiamo che la giustizia sportiva intervenga con la necessaria severità visto che il “personaggio” non è nuovo a queste bravate)
  • Che lo stesso minacci un proprietario che aveva il grave torto di essere presente alla scena, tanto più una signora di rara educazione e garbo, solo perché rappresentante di una vera Associazione di operatori del settore
  • Che lo stesso aggredisca verbalmente sui social media e di persona chiunque non sia allineato alle sue idee (peraltro assai poco solide, visto che come bandierina si allinea dove soffia il vento)
  • Che il rappresentante delle Istituzioni, un Ministro della Repubblica, in un giorno di festa, si sieda allo stesso tavolo di questo squalificato personaggio e dei suoi compari e si faccia fotografare in sua compagnia

Signor Ministro, se davvero ha a cuore il nostro bistrattato settore, si liberi al più presto di questa gente e di chi lo accompagna, lo può facilmente verificare, lui non rappresenta niente e nessuno e si fa fotografare con Lei non perché davvero le è fedele ma solo per imporre la sua arroganza agli operatori del settore, facendosi vanto del rapporto con lei come faceva, prima del Suo arrivo con quelli che l’hanno preceduta (e che farà con il Suo successore, chiunque egli sia).
Signor Ministro, se posso, diffidi dei leccapiedi, sono persone senza etica e senza moralità e non le fanno onore.”

Su facebook un profilo a nome Gianmarco Centinaio risponde subito a queste critiche sulle frequentazioni a Montecatini in modo piccato affermando che Lui decide con la sua testa e per questo sorprende tutti.
Questo fa il seguito alla sorprendente risposta, dopo una critica, a un esperto ippico da lui stesso scelto con l’invito a cambiare spacciatore.
In precedenza, sempre sul filo della sorpresa, dopo una critica ha negato di conoscere un presidente di associazione da lui incontrato più volte.
Che siano sorprendenti le risposte lo condividiamo anche noi, ma questo ci fa sorgere una domanda: il dito che scrive è della stessa persona che ci mette il nome? 

RedBlack

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