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Pubblicato il bando per la “Favorita”. L’imbarazzo della scelta

Ippodromo La Favorita Palermo

Ippodromo La Favorita
Palermo

Finalmente una bella notizia, pubblicato il bando per la ripresa della Favorita.
Da Palermo Today del 02 luglio (all.to) “A distanza di oltre un anno e mezzo dalla revoca della concessione all’Ires, colpita da un’interdittiva antimafia, il Comune emana l’avviso pubblico di concessione dell’ippodromo de “La Favorita”. Il tanto atteso bando è pronto e nei prossimi giorni sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Tra le principali disposizioni contenute nel bando, c’è anche l’introduzione di una clausola sociale di salvaguardia per i lavoratori. In sostanza chi si aggiudica la gara “è tenuto ad assorbire prioritariamente il personale dell’ex concessionario (la Ires, ndr), garantendo l’applicazione dei Contratto collettivo nazionale di settore“.

L’imbarazzo della scelta

Nonostante, o forse, a causa del caldo torrido di questa estate italiana, le amenità dei collaboratori ministeriali non conoscono tregua.
La relazione del 30 giugno della Task Force, forse per non creare imbarazzi, per l’alto contenuto tecnico e per le idee innovative, è stata messa nel solito cassetto e sarà oggetto di approfondita discussione tra i sopravvissuti del 2020.
Nel frattempo bisogna accontentarsi delle amenità della claque ministeriale.
Ieri poi abbiamo appreso da un comunicato del Ministro, che la tradizione, la storia e il senso tecnico sono secondari ad una presunta efficienza.
Il Derby di trotto deve essere disputato in un ippodromo efficiente (Napoli) e non in uno non all’altezza (Roma) che però diventa efficiente per le batterie sempre del derby.
Il tutto senza una chiara e argomentata spiegazione.
Caro Ministro il suo cerchio di esperti non le ha detto la verità, qui l’efficienza non centra nulla la distribuzione dei GP è avvenuta con un atipico “manuale Cencelli” (famoso documento democristiano con cui si distribuivano gli incarichi) applicato agli ippodromi.
Oggi il cuore pulsante del trotto italiano è in Campania, ma gli operatori seri rimpiangono il Derby a Roma con un senso tecnico in allegato.
Ogni ippodromo, ogni piazza aveva la sua corsa di riferimento, ora prevale l’approssimazione vestita di una improbabile voglia di novità.
Qui si va avanti dando una botta ora al cerchio e ora alla botte…..scusate un colpo all’ippica e l’altro pure.
Le grandi novità urlate, scritte hanno prodotto nel 2019 un calo a doppia cifra dei proventi ippici e un’occupazione imbarazzante delle poltrone e degli spazi.
Altre erano le aspettative.

RedBlack

All.to: Palermo Today

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