Decreti ippodromi: dopo oltre due mesi siamo ancora daccapo
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Quando si sbaglia bisogna ammetterlo, ma ….. Oggi al Breda con il Padovanelle e il Città di Padova

Ieri abbiamo commentato il decreto sulla classificazione degli ippodromi e leggendone il testo riportato sul sito del MIPAAFT avevano fatto notare l’assenza del via libera della Corte dei Conti.

Invece sul decreto dell’8 marzo riguardante i Gran Premi abbiamo letto il seguente inciso:

VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo n. 985 del 29 gennaio 2019, con il quale sono stati adottati per l’anno 2019 i principi generali per la formulazione del calendario e per l’erogazione delle sovvenzioni in favore delle società di corse registrato alla corte dei Conti in data 27 febbraio 2019 al n. 1-152”;

Il decreto, quindi, ha avuto il via libera dall’organo contabile, di conseguenza a breve ci dovremo aspettare il decreto del Capo Dipartimento.
Le critiche inerenti al testo e alla sua illogicità rimangono comunque le stesse.
La situazione degli ippodromi rimane comunque preoccupante e l’incertezza sulle risorse disponibili è un macigno sul futuro di molti impianti.
A proposito di macigni, vogliamo ricordare ai cantori a gettone, che alcuni decreti erano stati salutati come pietre angolari per il rilancio dell’ippica quali:

  • Il decreto Castiglione
  • La riforma della quota fissa

Di fatto sono state dei massi posti al collo della filiera ippica.
Autocritica mai!

Ai corti di memoria facciamo presente che l’esposto fatto contro HIPPOGROUP alla Procura della Repubblica per i finanziamenti avuti per la pista di trotto sono forse uno degli ostacoli maggiori sulla risoluzione del problema Capannelle.
Chi troviamo tra i firmatari dell’esposto? La ormai defunta Federazione Nazionale Trotto di cui le famose “associazioni riconosciute” SIAG e SNAPT erano firmatarie e sostenitrici.
Cambiare cappello, bandiera e opinione è legittimo, ma l’importante è fare ammenda degli errori e non far finta di niente!

Purtroppo a fine marzo si vedrà che il montepremi è calato e i pagamenti 2018 nella loro totalità non sono arrivati e qualcuno sosterrà che tutto va bene, evviva il potente di turno!

RedBlack

Belle prove oggi al Breda con il Padovanelle e il Città di Padova

GRAN PREMIO CITTA’ DI PADOVA G. 3 Mt. 1640 E. 40.040

1   ZABUL FI                           A.FAROLFI
2   ZONA DA                          E.BELLEI
3   ZANTE LASER                  A.DINARDO
4   ZIGOLO DE BUTY             L.BALDI
5   ZLATAN                             A. GOCCIADORO

Solo cinque i partenti per una corsa dall’esito per nulla scontato. La prima citazione sulla base dei titoli e della condizione certificata dal proprio team spetta a Zlatan. Il derbywinner da Napoleon Bar e Nastassia Bi, dopo la prestazione in terra francese non del tutto negativa considerato che era reduce dall’influenza che aveva colpito quasi tutti i cavalli di stanza a Noceto, si appresta ad affrontare l’impegno odierno in piena salute.
Dato per scontato che spetta a lui il compito di favorito va detto subito che non avrà vita facile, sia perché al suo interno ha fior di partitori, sia perché la pista da mezzomiglio non è il suo habitat naturale, infatti in pista piccola ha corso due sole volte, una a due anni finita bene in quel di Cesena, l’altra a tre anni segnata da un errore a Montegiorgio. Dovrà ingambarsi prima possibile perché il rischio che sulla breve del Breda si veda sfuggire qualche avversario c’è tutto.
I quattro al suo interno non sono certo gli ultimi arrivati e soprattutto sono molto veloci dietro la macchina. Zabul Fi è il vincitore del Giovanardi e il terzo del derby, Zona Da è la vincitrice del Mangelli Filly, Zante Laser può vantare il secondo posto nel Mangelly Filly, Zigolo De Buty di gran premi ne ha vinti tre, l’Etruria, lo Stabile e il Società Terme. La partenza sarà tutta da vedere e sarà decisivo come si assesteranno le posizioni. Difficile dire chi andrà davanti, anche se il numero alla corda sembra favorire Zabul Fi.

Fral

GRAN PREMIO PADOVANELLE G. 3 Mt. 1640 E. 40.040

1   SONIA                               René LEGATI
2   TALISKER HORSE           R.VECCHIONE
3   SANTIAGO D’ETE           E. BELLEI
4   TINA TURNER                 G. LOVERDE
5   STELLA DI AZZURRA     Fed. ESPOSITO
6   VIRGINIA GRIF                 NON PARTENTE
7   ARAZI BOKO                    A. GOCCIADORO
8   TARANTELLA FERM      A. RASPANTE
9   VIOLA TRIO                      M. STEFANI
10   TOSCARELLA                 M. VOLPATO
11   VOLVER AS                    A. DI NARDO 

Una bella corsa questo Padovanelle 2019.
Al via in undici con la solita armata in giallo formata da Sonia, Tina Turner ormai accasatasi a Noceto, Stella Di Azzurra e Arazi Boko, che dovrà vedersela soprattutto con due soggetti di assoluto spessore quali Talisker Horse e Santiago D’Ete.
Rientra Arazi Boko che a detta del team è pronto a correre da protagonista. Il figlio di Varenne e Laura Kemp però dovrà sperare di districarsi al più presto dalla scomoda posizione in cui è confinato in partenza, perché se così non fosse sarebbe difficile se non addirittura impossibile andare a prendere chi tra Santiago D’Ete e Tina Turner andrà davanti.
Santiago D’Ete l’ultima volta a Firenze ha corso in testa ma è crollato in retta d’arrivo, questa volta però la pista e la breve distanza giocano a suo favore.
Tina Turner dopo aver saltato l’Encat a causa della febbre si ripropone in un contesto alla sua portata con un numero che non sarebbe stato male se al suo interno non ci fossero i citati Santiago e Talisker. Certo è che farà partenza e che se non andrà davanti, potrebbe scavarsi un posto alla corda. Talisker Horse che resta su due successi classici non va per nulla sottovalutata. La figlia di Pine Chip e Iri Horse sa partire il giusto e con il due potrebbe riuscire a scendere alla corda davanti a Sonia in attesa degli eventi. La stessa Sonia restando a tiro dei primi deve sperare di trovare un varco, cosa non facile a Padova, per chiudere coma sa fare. Più in margine, considerato il numero, Stella Di Azzurra. Difficile se non addirittura impossibile per gli altri quattro.

Fral      

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