ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2022
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CRITICITA’ FINANZIARIA (1° PARTE)
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RIEPILOGO

RIEPILOGO

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Si riassumono i punti più salienti delle note, già pubblicate, riferite al costituzionale diritto al lavoro, all’emarginazione, alle discriminazioni e all’iniquità delle tasse annuali imposte dal Mipaaf per concedere i rinnovi delle autorizzazioni augurandoci che le Associazioni Ippiche di ogni categoria, per quanto di loro competenza, si adoperino per alleviare il disagio sociale e finanziario sofferto dai propri associati.

  • 27/05/2022 EQUITA’ SOCIALE: incoerenza dell’entità delle tasse annuali imposte dal Mipaaf a fronte dei costi amministrativi rapportati alle singole tipologie di autorizzazioni concesse.
  • 13/06/2022 ASPETTATIVE PREVIDENZIALI: insufficienza economica dell’assegno pensionistico corrisposto da Inps (gestione separata); impossibilità di riscatto delle annualità lavorative antecedenti l’1 gennaio 1996; mancanza di una prospettiva mirata per i professionisti (guidatori e fantini) in procinto di ritirarsi per usura fisica e/o infortunio invalidante.
  • 14/06/2022 PARAMETRI PREVIDENZIALI: aliquote contributive (26,23% e/o 24%); requisiti utili con riferimento sia alla pensione anticipata che alla pensione di vecchiaia.
  • 24/06/2022 DIRITTO AL LAVORO: riconoscimento del diritto a lavorare, allenando i cavalli da corsa, ai soggetti disabili dell’area Trotto, peraltro riconosciuto solamente dal 16/06/2017, debellando l’emarginazione in essere e dovuta alla negazione di tale diritto ai guidatori vittime di infortuni invalidanti nei primi cinque anni di attività ippica, tra l’altro ponendo fine alla discriminazione rispetto agli allenatori disabili dell’area galoppo.
  • 23/07/2022 DISCRIMINAZIONE: irrispettosa etichettatura dell’unica possibilità di lavoro concessa al disabile dell’area trotto (allenatore professionista con funzione limitata); irricevibilità della difesa d’ufficio esercitata dal Mipaaf (sono allenatori che decidono di svolgere – la licenza è formalizzata su istanza di parte); discordanza pregiudiziale tra il disposto dell’Art. 20 del Regolamento delle corse al trotto (certificazione medica attestante l’idoneità fisica-attitudinale) e la richiesta riportata sulla modulistica riferita alle licenze per allenatori trotto (certificato medico di idoneità all’attività agonistica ippica); dissonanza della richiesta di una copertura assicurativa per infortuni per attività agonistica non partecipata dall’allenatore in quanto non gareggia, dato che pratica, eventualmente, un’attività non agonistica.
  • 27/07/2022 ALLENARE IN CORSA: surreale giustificazione messa a disposizione dal Mipaaf agli autori di una deficitaria prestazione ippica che così disattendono l’obbligo di “gareggiare a fondo” così nuocendo agli scommettitori.

CASSA IPPICA

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