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Riforma, ancora fumata nera. Trinacria a Palermo con batterie e finale

Ippodromo La Favorita

Ippodromo La Favorita

Per quanto concerne i decreti attuativi del comma 3, art. 15 del Collegato Agricolo, riguardante il passaggio dell’ippica dalla gestione  pubblica a quella privata, nelle settimane scorse è pervenuto al Consiglio dei Ministri solo il documento relativo alla lettera a) dell’art. 15: riordino delle competenze ministeriali “in materia di diritti televisivi” e “la disciplina delle scommesse ippiche a totalizzatore e a quota fissa”.

Per di più con degli errori nei riferimenti e nei richiami tra un articolo e l’altro.

Nessun richiamo invece alla riforma del settore, ovvero il passaggio dal pubblico al privato, previsto dalle lett.re b), c),d), e) dell’art. 15, completamente ignorate, disattendendo le finalità della legge.

Viene riproposta la continuazione della gestione ippica del Mipaaf, che al momento segna, rispetto al 2016, minori ricavi per euro 6.200.000, 10.600.00 in proiezione annua e un danno erariale per il 2017, al 31.08 di 3. 400.000.

Se la riforma delle scommesse non sarà collegata, come del resto prevede il Collegato, a una riforma tecnico-sportiva in grado di garantire qualità e trasparenza saremo di fronte ad un intervento parziale e non risolutivo a favore dei concessionari e a danno dell’intero comparto ippico che necessita di un prodotto corsa certificato, l’opposto dell’attuale che ha portato ad un calo delle nascite negli ultimi 8 anni da 4.500 a 1.500 (66.67%)  prodotti per il trotto, peggio in percentuale per il galoppo e che ha contribuito notevolmente a far passare il bilancio dell’ippica dai 505 milioni del 2008 ai 170 del 2016 e a una contrazione delle corse e dei posti di lavoro con procedure di licenziamento in atto.

Il risultato sarà l’ennesimo flop, al pari dell’ippica nazionale, della V7 e della terza tris.

Siamo di fronte all’ennesimo colpo di mano – in perfetta solitudine – di quel “mondo di mezzo” che non ne vuole sapere di mollare i 170 milioni di risorse all’ippica per il 2017 – destinate a diminuire con la prossima finanziaria -, contribuendo allo smantellamento del settore, i cui operatori continuano ad essere pagati con un intervallo ad oggi di 180210 giorni, addirittura 240270 per le società di corse che non hanno ancora ricevuto un euro per quanto loro dovuto nel 2017.

Per fortuna che il Mipaaf voleva scomodare addirittura Cantone per garantire la trasparenza nei passaggi dal pubblico al privato!

A una cattiva riforma è preferibile il niente….meglio difendere la propria dignità con tutti i mezzi, convinti che il giorno della resa dei conti arriverà per tutti, anche per il piano di mezzo e i suoi giullari che dovrebbero adoperarsi per salvare l’ippica anziché farla morire.

Organismo Ippico Italiano

GRAN PREMIO TRINACRIA Mt. 1600 € 140.000
per cavalli indigeni di 4 anni

BATTERIA A Mt. 1600 € 8.000

1 – USA DI RUGGERO                                  G. PORZIO Jr.
2 – UTOPIA LUIS                                          N. CINTURA
3 – URANYA MEN                                         S. CINTURA Jr.
4 – UCCIO D’ALVIO                                       P. ESPOSITO Jr.
5 – UFO ROBOT HP                                       C. CANGELOSI
6 – URANIA HP                                             L. MESSINEO
7 – URLO DI POGGIO                                   M. VECCHIONE
8 – UMA FRANCIS                                       E. BELLEI
9 – URUK DEL RONCO                                M. MINOPOLI Jr.
10 – UNITED AS                                           LA L. ROSA

 

BATTERIA B Mt. 1600 € 8.000

1 – URSA CAF                                                A. ESPOSITO
2 – UNIONST                                                 G. CARUSO
3 – UN GRANDE IDO                                  C. CANGELOSI
4 – URALI SM                                                M. MINOPOLI Jr.
5 – USAGO LUIS                                           V . LUONGO
6 – URAGANO TREBI’                                D. DI STEFANO
7 – UNA DEL RIO                                         L. LA ROSA
8 – UN VERO HBD                                      G. D’ALESSANDRO
9 – URICUSS                                                N. CINTURA
10 – URSUS CAF                                         G. LO VERDE

Un Gran Premio Trinacria tutto nuovo quello di oggi alla Favorita. Nuova la formula delle due batterie e la finale a otto, nuova la qualifica di gruppo 1 con la dotazione di 140.000 euro.
Venti i quattro anni che scenderanno in pista, dieci per ogni batteria. Vanno in finale i primi quattro di ogni batteria.
Nella prima spicca il nome di Uma Francis, che non ha bisogno di presentazioni. La figlia di Exploit Caf, nonostante il numero in seconda fila merita la massima fiducia. Dietro di lei Utopia Luis già in evidenza  in alcuni gran premi e nella circostanza con numero di partenza ideale. Il terzo nome potrebbe essere quello di Ufo Robot Hp.
Nella seconda i protagonisti annunciati sono Uragano Trebì e Ursa Caf, entrambi vincitori classici.
Un inserimento soprattutto con l’obiettivo di un piazzamento può essere quello di Un Vero Hbd, anche se partente in seconda fila.
Un Grande Ido è un altro nome da non perdere di vista.

Fral

 

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