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RIFORMA IPPICA, QUALCOSA NON QUADRA! 

RIFORMA IPPICA, QUALCOSA NON QUADRA! 

Con la presentazione di un esagerato numero di emendamenti per modificare il testo del ddl Gadda, è ripartita la discussione sulla riforma ippica.

Di fatto tutti i vari disegni di legge presentati da altre forze politiche, sono stati trasformati in emendamenti su questo ddl, perché è quello più avanti nella discussione parlamentare e dovrebbe essere il primo a vedere la luce.

Però una cosa salta all’ occhio ed è una anomalia che pone una domanda che però non ha risposta.

Dal 2015 con la delega fiscale ad oggi sono state approvate due deleghe al governo per la riforma ippica, governi di centro destra e centrosinistra con o senza 5 stelle, vari ministri e sottosegretari, di fatto tutti i partiti presenti in parlamento dal 2015 ad oggi hanno condiviso, votato e approvato  vari testi con una cosa in conune: la fuoriuscita dell’ ippica dal braccio mortale del Mipaaf.

Nonostante questa comunione d’intenti, nonostante che l’indirizzo è controllo dello stesso Mipaaf era contemplato in tutti i testi, nonostante tutti a parole si lamentano dell’inefficenza ministeriale sui pagamenti ed altro, nulla è cambiato!

Tutti i tentativi sono falliti.

Dunque la domanda sorge spontanea :

quale è quella forza così potente da vanificare le decisioni di governi, ministri parlamento e partiti politici?

È una forza occulta perché nessuno la conosce!

Perché qualcuno vuole mantenere l’ippica all’ interno del Ministero?

Chi ha interesse a questo status quo?

Eppure 9 anni di gestione ministeriale hanno portato a quasi dimezzare le risorse ippiche, a far quasi scomparire le scommesse ippiche, a portare i pagamenti a 150/180 giorni.

Qualcosa non quadra!

RedandBlack

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