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Rinnovi, ricerche, retropensieri e rallegramenti

Di tutto un po in questo fine della  prima settimana di gennaio

Rinnovi: Immancabilmente arriva il rinnovo a teleippica alle cifre già in essere fino a fine giugno 2020.
Certo nulla di così “eclatante” rispetto a quanto successo tra il 2012 e 2013 dove fu portata a termine una gara (6 anni di contratto) a prescindere da quanto disposto dalle indicazioni del Mef e applicato per tutti tranne che per la TV.
La parola chiave  per tutto questo: indispensabile.
A dirla tutta di indispensabili per le corse dei cavalli e per le scommesse sono solo cavalli e operatori che però poco vengono accarezzati ma molto bastonati.

Ricerche: si cerca ora tra i quadri del Mipaaf un ingegnere che svolga da supervisore del contratto con la TV. Lo si cerca al ministero ora dopo 7 anni!
Perché non si è cercato prima? O è tutta una finta, scusate un atto dovuto?

Retropensieri: qualcuno sul web ha avanzato il sospetto che il premio aggiunto ai 4 anni possa essere retrodatato, contra legem, speriamo di no, ma il problema non è che si “aggiunge” qualcosa ma, visto che il monte di soldi è sempre lo stesso, a chi viene tolto quello che viene aggiunto agli altri.
Su questo silenzio di tomba.

Rallegramenti: il giorno 6 gennaio il cuore grande degli ippici ha permesso di  aiutare l’ospedale di Cona con il dono di una nuova strumentazione ai reparti pediatrici.
Questo con il contributo dei HD dell Emilia Romagna e degli ippodromi di Hippogroup e Modena. Questa è una delle tante iniziative benefiche che con la collaborazione dei vari ippodromi e degli operatori si svolgono in tutta Italia.
In questo il Mipaaf è assente, e non per i soldi ma per un sostegno a divulgare questo lato dell’ippica italiana che rimane sconosciuta agli italiani attenzionati però al minimo scandalo.
Certamente la filiera ippica non è composta solo di santi ma in maggioranza da brave persone.

RedBlack

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