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Risposte rapide a Natale……

La richiesta di recupero della giornata non effettuata ad Aversa per cause meteorologiche (all.1) inviata nell’imminenza delle vacanze natalizie, pur rientrando nella categoria delle domande legittime, visto la data è stata catalogata nella categoria sogni impossibili.
Risposte rapide a Natale……
Quindi non hanno nemmeno risposto. Questa situazione, però, porta alla ribalta alcune domande legittime che richiederebbero una risposta chiara.
A quanto ammonta il montepremi stanziato che non viene distribuito per varie cause:
– premi non pagati perché i cavalli all’arrivo sono di numero inferiore ai premi stabiliti (es. 5 posto)
– montepremi giornate non fatte
– i premi allevatori presi dai cavalli esteri. Perché non sono comunicate queste cifre e come vengono rimesse a montepremi come accade negli altri paesi europei?
Perché tutti i rinnovi e i pagamenti per inoltrare  le varie documentazioni hanno costi enormemente superiori ad altri paesi e vi sono discrepanze tra i vari settori pur essendo pratiche identiche?
Non parliamo di spiccioli perché nell’ultima finanziaria nei conti in entrata del MEF, esiste un capitolo specifico relativo al conto corrente Mipaaf/ippica, il totale riconosciuto per il 2020 è di 4M.
Finché, poi, le multe erogate erano versate principalmente alla Cassa Assistenza trotto e galoppo, era sopportabile ma che ora vengano date non si sa in che modo ai controlli antidoping, buco nero su cui prima o poi si dovrà far luce, è inaccettabile e dovrebbe essere messo a montepremi.
Fortunatamente la lentezza dei pagamenti in Italia tiene lontano i cavalli esteri evitando di destinare una bella fetta di montepremi che sarebbe sottratta all’allevamento e operatori italiani.
Comunque un obiettivo è stato raggiunto: continuare a fare scappare cavalli e investitori italiani all’estero.
Ma la parola U.N.I.R.E. (che significava Unione nazionale incremento razze equine) che fine ha fatto? Che futuro devono immaginare gli allevatori e gli operatori? Ippodromi che continuano a cadere a pezzi e danno sempre meno servizi? Al momento solo questo si vede e purtroppo non si può pensare di meglio.
Allora le categorie si fermano e si domandano: ma chi gestisce quale interesse fa per i lavoratori e per l’ippica intera?
Qual’è il futuro che ci aspetta?

Mario Minopoli Jr

All.to 1

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