Siamo su scherzi a parte
12 Febbraio 2020
12 febbraio: 122 spettatori in ippodromo
14 Febbraio 2020
Mostra tutto

Situazione tragica ma non seria (in due quadri)

È quanto scriveva Ennio Flaviano della situazione italiana che come abbiamo detto più volte fotografa esattamente la situazione ippica.

1 quadro: Pagamenti

La realtà, che gli ippici toccano con mano e messa nero su bianco dal Mipaaf, è che i premi (fatture con Iva) sono pagate tra i 180 e i 220gg.
La realtà che risulta al MEF  è quella del cosiddetto “indice della tempestività dei pagamenti” (reperibile sul sito Mipaaf sotto voce amministrazione trasparente) che valuta vari parametri, ma principalmente la data di emissione fattura e la data del pagamento. Ebbene il dato dell’ultimo quadrimestre 2019 è: – 15,73 giorni.
Quindi mediamente le fatture sono state pagate quasi 16 giorni prima della loro emissione.
La media annuale è – 3,99gg.
Nei tribunali o in un contenzioso con il MEF questi sono i numeri ufficiali, perché succede?
Perché le fatture non sono emesse, come da tutti i comuni mortali, quando è finita la corsa e l’ordine di arrivo è ufficiale e vidimato, ma solo quando il Mipaaf autorizza ad inserirle nel sistema informatico dopo un tot di giorni. La fatturazione secondo Giucas Casella: tu fatturi quando lo dico io!
La frase del titolo è come si vede ampiamente meritata.

2 quadro: Ippodromi a Milano

Dopo le dure polemiche sui contratti d’uso del centro di allenamento che hanno avuto un risalto dall’articolo sul Corriere della Sera, Snaitech è intervenuta con tutta la potenza di fuoco mediatico su quotidiani e riviste per rivendicare il buon lavoro.
Ma qui casca qualcosa, speriamo né il cavallo né l’asino canonico, la preoccupazione degli ippici si rivolge principalmente al presente e al futuro del centro di allenamento e degli ippodromi con particolare attenzione ai servizi dati agli operatori, ai frequentatori dell’ippodromo e all’incremento delle scommesse sul campo.
Tutte le risposte convergono invece sui risultati dei concerti, giornate Fai, eventi artistici leonardeschi e non, equitazione, visite delle scuole, parco botanico, pony per bambini e via discorrendo, sottolineiamo che quasi tutti questi “asset” erano già in essere molto prima dell’arrivo di Snaitech.
Sull’ippica si parla solo dei soldi spesi nel passato, nulla sul futuro per gli investimenti e sul ruolo dell’ippodromo in un area che sarà probabilmente rivoluzionata nei prossimi anni.
Certo una “non risposta” in molti casi è più opportuna di una risposta vaga.
Sono state scritte molte rassicurazioni sull’uso e probabilmente sui ricavi di Snaitech ma di tutto questo agli ippici non interessa nulla, felici per Snaitech e i suoi azionisti.
Sugli investimenti negli ippodromi e sul futuro di questi e dei centri di allenamento un silenzio inquietante che turba gli ippici.
Quindi nonostante le foto sorridenti, le 800.000 presenze che nulla hanno a che fare con l’ippica rimane anche qui il concetto di Flaiano: situazione tragica ma non seria.

RedBlack

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *