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Sospensione corse per calamità “corona virus”. Il comunicato dell’O.I.I.

Alla Ministra
Sen. TERESA  BELLANOVA

e p.c.

Al Sottosegretario
On. GIUSEPPE L’ABBATE

Al Responsabile Segreteria Tecnica Ministro
Dr. Salvatore CAPONE

Al Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca
Dr. FRANCESCO SAVERIO ABATE

Oggetto: sospensione corse per calamità “corona virus”

Egregia Signora Ministra,

Il Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 pone il Paese tutto di fronte a uno stato di emergenza, che ha richiesto l’imposizione di norme che limitano le attività lavorative e sociali dei cittadini al limite del dettato costituzionale.
Queste forzature trovano giustificazione nella gravità del momento e nella loro limitatezza temporale.
Tutta la filiera ippica ne è cosciente e ogni singolo componente si atterrà scrupolosamente a quanto disposto e con senso civico in quanto tutti ben coscienti che solo un’unità di intenti di Popolo e Nazione potrà far uscire la nostra Italia da questo incubo.
Come Lei ben sa la nostra attività comporta il lavoro congiunto di uomini e cavalli e, se per noi operatori il rimanere in isolamento è possibile, per i nostri amici cavalli non lo è.
Devono essere nutriti, accuditi e movimentati più volte al giorno e, nel caso degli allevamenti, far sì che le fattrici, specialmente in questo periodo, arrivino al parto nelle migliori condizioni.
Sono atleti a tutti gli effetti e, in quanto tali, l’attività fisica è parte integrante per la salvaguardia del loro benessere.
Ogni singolo operatore ippico è ben consapevole di tutto questo e la filiera tutta nulla risparmierà in lavoro, dedizione e spese per fare sì che i nostri cavalli possano continuare la loro vita da atleti anche in mancanza attuale delle corse in attesa di ritornarci al più presto.
Come Lei ben sa il nostro comparto era al collasso economico, già prima di questa emergenza, per i noti ritardi nei pagamenti.
Ora, con il blocco totale dell’attività agonistica, vi è la concreta possibilità che il settore vada in default.
Siamo certi che il nostro settore sarà inserito, come tutti gli altri comparti agricoli e sportivi, negli annunciati programmi di sostentamento all’economia, che verranno messi in campo dal Governo di cui Lei fa parte.
Ci affidiamo a Lei perché siamo certi che saprà suggerire ai suoi colleghi di governo il modo migliore per supportare anche il nostro settore.
Questo però riguarda il futuro e il reperimento di nuove risorse.
Quello che però Le chiediamo adesso è un intervento immediato, che non prevede l’esborso di un solo euro in più di quanto stabilito dalle leggi finanziare 2019 e 2020: quindi parliamo di risorse già disponibili nel bilancio dello Stato.
In caso di calamità (questa epidemia lo è senz’altro) è possibile che lo Stato deroghi da alcune procedure che in tempi normali sono comprensibili e garanti della trasparenza.
Le chiediamo quindi che Lei intervenga, con lo strumento legislativo più opportuno, per disporre il superamento della procedura burocratica, attualmente  in essere, legata ai pagamenti .
È sicuramente possibile, poiché il Suo Ministero ha già bypassato queste procedure dal 2013 al 2016, con l’utilizzo dei cosiddetti  “conti ex UNIRE/ASSI”, il tutto affidato ad un dirigente ad acta.
Ora la situazione è ben più grave di quella degli anni citati.
Come vede non chiediamo un euro in più di quanto già finanziato e che i singoli operatori hanno guadagnato sul campo con il loro lavoro e i loro investimenti.
Siamo certi che gli ostacoli burocratici e organizzativi siano facilmente superabili, ad eventi eccezionali devono corrispondere interventi eccezionali gestiti da politici responsabili e lungimiranti.
Chiediamo quindi che venga emanato un dispositivo che permetta il pagamento immediato di tutti i premi, provvidenze e di qualsiasi altra natura maturati dagli operatori in tutto il 2019 e nei primi due mesi del 2020.
Quest’intervento, che non richiede l’esborso aggiuntivo da parte dello stato di un solo euro, non sarà inoltre distribuito in modo superficiale e acritico ma solo a chi con il proprio lavoro e capacità ne ha maturato il diritto a questi soldi.
Sugli interventi di sostegno al comparto con interventi supplementari ci sarà tempo e modo di discutere superata l’emergenza.
Quest’intervento permetterà al comparto di superare tale calamità contingente ed essere pronto sia regalare spettacolo e lustro in Italia e all’estero con i nostri cavalli, come successo anche in quest’inizio d’anno, sia permettere all’allevamento, che soprattutto nel trotto è a livello mondiale, di presentarsi alle aste e al mercato con una produzione 2020 di alto livello qualitativo.
Organismo Ippico, nella mia persona congiuntamente a tutti i suoi soci e tesserati, è a disposizione Sua e degli uffici per aiutare a concretizzare questa proposta.

Nel salutarLa con la speranza nel cuore rimaniamo in attesa di una Sua cortese risposta.

Il Presidente
(Marco Folli)

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