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SPERIAMO NON SIA VERO

SPERIAMO NON SIA VERO

Durante la discussione in merito alla mancata pubblicazione degli atti pubblici, relativi alla segnalazione dei cavalli Italiani per la gara in Svezia, lanciata dalla sig.ra Galanti, è apparso un commento “incongruo” sui social firmato da un esperto di “cose” ministeriali.

La segnalazione sarebbe stata inoltrata da un consulente del Mipaaf e non dal dirigente preposto.

Se fosse vero, speriamo di no, sarebbe gravissimo.

Un consulente esterno non può minimamente fare le funzioni proprie di un dirigente, deve attenersi, se ne è capace, alle sole funzioni del suo incarico.

La scusa, detta tra le righe, sarebbe che il ruolo di dirigente era transitoriamente vacante.

In questi casi il ruolo viene vicariato dal dirigente superiore, in questi casi il Direttore Generale, mai può essere ricoperto da un consulente esterno.

Il dramma è che mentre gli ippici vengono bacchettati e “perseguiti” al minimo sgarro sembra invece che ad alcuni uffici ministeriali, anche apicali, tutto sia permesso anche quello vietato.

È mai possibile che mai un indagine viene aperta e tutto passa “in cavalleria”?

Ormai gli inciampi sono numerosi e tutto rimane silente, intanto questi dirigenti vengono remunerati lautamente per i risultati raggiunti.

Abbiate il coraggio di pubblicare gli atti, decreti, mail o qualsiasi comunicazione intercorsa tra il Mipaaf e la Svezia.

Ultima annotazione, i cittadini italiani sperano sempre che un ministero sia un “soggetto” che debba garantire tutti ed essere super partes.

Sostenere che solo le scuderie più strutturate e attrezzate possano accedere a dei servizi, che il Mipaaf dovrebbe garantire a tutti. è un fatto che non può essere tollerato e nemmeno giustificato.

RedandBlack

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