Scommesse e ricavi: comparazione al 30-04
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Stiamo affondando e c’è pure chi è contento

I ricavi nel 2019 proseguono nella loro inesorabile discesa. 
La diminuzione degli introiti dell’ippica segna un meno 32.978 € al giorno rispetto al 2018. Circa 12m l’anno.
Analizziamo questi dati nello specifico.
Movimento e ricavi dalle scommesse (dati Aams, schema nell’home), al 30 aprile 2019, rispetto al corrispondente periodo 2018, continuano a scendere e il danno erariale ad aumentare:

  • Il dato dei due totalizzatori è pari a–20,31%;
  • La quota fissa registra un +35,00% per un minor ricavo però di 614.899;
  • Il movimento dalle scommesse a riferimento segna un –34,69%;
  • Il minor ricavo giornaliero (tot ippico+ tot nazionale+quota fissa+riferimento) è di € 32.978, pari a un meno  12.003.911 in proiezione annua;
  • Il danno erariale è di € 1.952.660 pari a – 17,08% rispetto al 2018;

I dati della raccolta delle scommesse sono veramente disastrosi, non si registra nessun segnale di nessun tipo d’inversione della tendenza al segno meno.
Quindi le risorse stanno sempre più riducendosi senza che il ministero muova un dito.
Si discute di come potrà essere l’ippica del 2020 e intanto giorno dopo giorno il sistema perde movimento e risorse.

Molte sono le cause ma principalmente il problema è che le corse italiane hanno lo stesso “appeal” della famosa macchina “DUNA”  prodotta dalla Fiat.

Tutte le illusioni create dai cantori ministeriali sulla quota fissa e adesso sul palinsesto complementare hanno portato solo uno spostamento di risorse dal totalizzatore alla quota fissa con il risultato di diminuire ulteriormente le risorse.
I principali problemi di cui i responsabili dell’ippica ministeriale si stanno occupando attualmente sono:

  • Una ricerca ossessiva della rappresentanza unica per avere solo applausi e non critiche;
  • La sistematica delegittimazione, attraverso vari vie, di tutti quelli che criticano il sistema attuale;
  • La sistematica occupazione di tutte le poltrone disponibili;
  • Distribuzione delle risorse per non avere resistenze e non per migliorare il sistema (vedi compensi agli ippodromi);
  • Opacità totale sui decreti relativi le nomine, assegnazioni GP e altre amenità.

Mentre di:

  • Calo scommesse
  • Trasparenza delle corse
  • Trasmissione corse estere
  • Recupero di considerazione a livello internazionale
  • Pagamenti a 90 giorni
  • Recupero delle iscrizioni

Nessuno dei responsabili ippici e loro accoliti accenna a qualcosa.

E sono pure contenti!

Redazione O.I.I.

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